Abbandono rifiuti a Reggio Calabria: arresti, sequestri e sanzioni per 23600 euro (VIDEO)

Reggio Calabria, raffica di controlli dei Carabinieri: sequestrate discariche abusive e denunce per gestione illecita di rifiuti

REGGIO CALABRIA, 18 FEB 2020 – Prosegue senza sosta l’attività di controllo ambientale da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con i Carabinieri Forestali e i reparti specializzati dell’Arma: Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.), Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) e Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.).
Un’azione congiunta mirata al contrasto dell’abbandono e del deposito incontrollato di rifiuti, un fenomeno in costante crescita che rappresenta oggi una vera emergenza ambientale e sanitaria per il territorio metropolitano.

Sequestrata una discarica abusiva di oltre 100 metri quadrati

Nel capoluogo reggino, i militari hanno individuato e sequestrato una vasta area adibita a discarica abusiva, contenente materiale edile, eternit e rifiuti speciali pericolosi per una superficie di oltre 100 metri quadrati.
Nel corso dell’operazione, una persona è stata denunciata e sono state elevate otto sanzioni amministrative per un totale di 5.800 euro, a carico di cittadini sorpresi ad abbandonare o depositare rifiuti sul suolo in maniera irregolare.

Un bilancio di sei mesi: due arresti, 55 denunce e 11 discariche sequestrate

L’impegno dei Carabinieri nella tutela ambientale ha prodotto risultati significativi: negli ultimi sei mesi sono stati eseguiti 2 arresti, 55 denunce per gestione, traffico illecito e abbandono non autorizzato di rifiuti, 24 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 23.600 euro e 11 sequestri di discariche abusive.

Le violazioni più frequenti riguardano gli articoli 192 e 255 del Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che prevedono sanzioni da 300 a 3.000 euro, raddoppiabili in caso di rifiuti pericolosi.

Controlli a tappeto in tutta la provincia

L’attività di contrasto ha interessato numerosi comuni del territorio reggino:

  • Il N.O.E. ha denunciato 17 persone per omessa bonifica di aree già sequestrate e per gestione illecita di rifiuti.
  • A San Ferdinando, i Carabinieri di Laureana di Borrello hanno arrestato due persone sorprese a bruciare cavi elettrici per ricavare circa 26 chili di rame.
  • A Reggio Calabria, i Carabinieri Forestali hanno denunciato un soggetto per attività di raccolta e smaltimento di rifiuti pericolosi senza autorizzazioni.
  • A Stignano, è stato denunciato un imprenditore responsabile dello scarico di acque reflue industriali su un terreno adiacente all’azienda, poi sequestrata.
  • Ad Africo Nuovo, è stata scoperta una discarica abusiva contenente rifiuti speciali e pericolosi; un’altra persona è stata sorpresa a trasportare circa 250 chili di rifiuti con un mezzo non autorizzato.
  • A Gioiosa Jonica, un autolavaggio è stato sanzionato per irregolarità nella gestione dei rifiuti reflui.
  • A Molochio, due persone sono state deferite per combustione illecita di rifiuti e scarti di lavorazione.
  • A Taurianova, un imprenditore è stato denunciato e la sua attività sequestrata per sversamento di olio motore e liquami pericolosi su terreni agricoli.
  • A Melito di Porto Salvo, un titolare di autolavaggio è stato denunciato per gestione illecita dei fanghi di decantazione.

Infine, i militari della sezione operativa del Nucleo Radiomobile di Reggio Calabria, insieme ai Carabinieri Forestali, al N.A.S. e allo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno sequestrato due discariche abusive, denunciando una ditta e cinque persone per smaltimento illecito di rifiuti. Nell’occasione è stato inoltre sequestrato un frantoio oleario e una somma di denaro ritenuta provento dell’attività illecita.

L’Arma in prima linea per la tutela ambientale

L’Arma dei Carabinieri, cui la legge affida il presidio della sicurezza ambientale e sanitaria, ribadisce il proprio impegno nel contrasto al “malcostume della gestione illegale dei rifiuti”, fenomeno che mette a rischio la salute pubblica e la qualità dell’ambiente.

I controlli – assicurano i vertici provinciali – proseguiranno senza sosta su tutto il territorio reggino, con l’obiettivo di tutelare i cittadini e salvaguardare il patrimonio naturale della Calabria.