Aggressione a Castrolibero durante l’Epifania: colpito Orlandino Greco

Orlandino Greco
Orlandino Greco

Aggressione a Castrolibero nel giorno dell’Epifania: il consigliere regionale Orlandino Greco colpito durante una festa per bambini, scatta la denuncia e si moltiplicano le reazioni di solidarietà dal mondo politico

Aggressione a Castrolibero nel pieno delle celebrazioni dell’Epifania: è questo il grave episodio che ha visto vittima Orlandino Greco, consigliere regionale ed ex sindaco del comune alle porte di Cosenza, colpito durante una manifestazione pubblica dedicata alle famiglie e ai bambini nel quartiere Santa Lucia.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’episodio si è verificato nel corso della tradizionale Festa dei Doni. Un uomo si sarebbe avvicinato all’auto del consigliere regionale, iniziando a inveire verbalmente e aprendo improvvisamente la portiera del veicolo. Ne è seguita una breve ma violenta colluttazione durante la quale Greco sarebbe stato strattonato e colpito con un pugno al volto. Solo l’intervento di alcuni presenti ha evitato conseguenze peggiori.

Costretto a interrompere la sua partecipazione all’evento, l’ex primo cittadino si è recato al Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza per le cure del caso. Nella mattinata successiva ha quindi formalizzato denuncia ai carabinieri, dando avvio alle indagini per chiarire dinamica e motivazioni dell’aggressione.

«Un gesto che mortifica la comunità – ha dichiarato Greco –. Conosco la persona che mi ha aggredito, in passato ha lavorato anche per il Comune. Ritengo non fosse lucido, farfugliava parole e poi quel gesto che ha lasciato tutti senza parole. Ho sporto denuncia e ora saranno i carabinieri a svolgere le indagini per capire le motivazioni che allo stato ignoro».

Sull’episodio stanno ora lavorando le forze dell’ordine, chiamate a fare piena luce su un fatto avvenuto in un contesto pubblico e in un clima che avrebbe dovuto essere esclusivamente di festa.

La solidarietà delle istituzioni e del mondo politico

Immediate e trasversali le reazioni di sdegno e vicinanza dopo l’episodio. L’Amministrazione comunale di Castrolibero ha espresso «la più sincera e totale solidarietà a Orlandino Greco», condannando con fermezza un gesto che «si pone in netto contrasto con i valori di convivenza civile, pace sociale e rispetto reciproco che da sempre caratterizzano la comunità». Un atto che, sottolinea il Comune, «non colpisce soltanto la persona, ma genera sgomento e inquietudine tra cittadini, famiglie e bambini presenti».

Parole altrettanto nette sono arrivate dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ha definito l’accaduto «un episodio che desta inquietudine e forte preoccupazione», inserendolo in un clima sempre più pesante nei confronti di chi rappresenta le istituzioni. «La gravità – ha evidenziato – è aggravata dal contesto: una festa per bambini, un momento che avrebbe dovuto essere esclusivamente di serenità». Caruso ha auspicato una rapida individuazione dei responsabili.

Dal Comune di Rende, il sindaco Sandro Principe ha ribadito una solidarietà che «non può essere solo formale», parlando di una vera e propria denuncia contro episodi che «in Calabria si verificano con preoccupante frequenza». «I sindaci e gli amministratori – ha sottolineato – rappresentano un presidio di democrazia e non devono essere lasciati soli».

Sulla stessa linea il consigliere regionale Ernesto Alecci, che ha condannato con fermezza l’accaduto, richiamando l’importanza di difendere il ruolo delle istituzioni e il confronto democratico, soprattutto quando episodi di violenza colpiscono contesti simbolici e momenti dedicati alla comunità e ai più piccoli.

Condanna senza riserve anche dalla Federazione Riformista, che ha definito l’aggressione «un grave episodio che ferisce l’intera comunità democratica», ribadendo la centralità del rispetto delle regole e dell’incolumità fisica di chi opera per il bene comune, al di là di ogni appartenenza politica.

Il deputato di Forza Italia Andrea Gentile ha parlato di un vero e proprio «vulnus per il vivere civile», auspicando un rapido accertamento delle responsabilità, mentre dalla Lega la deputata Simona Loizzo ha espresso fiducia nel fatto che Greco «non si lascerà intimidire» e continuerà il proprio impegno istituzionale.

A chiudere il coro di reazioni, la consigliera regionale Filomena Greco, che ha richiamato l’attenzione sul «clima di odio che troppo spesso circonda chi ricopre incarichi pubblici», ribadendo la necessità di distinguere sempre il dissenso legittimo dalla violenza, «che non ha nulla a che fare con il confronto democratico».

Un fronte comune che, al di là delle appartenenze politiche, ribadisce un messaggio chiaro: la violenza non può trovare spazio nella vita pubblica né nelle manifestazioni di comunità.