Allarme in Calabria: aumentano i morti sul lavoro

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Morti sul lavoro in aumento del 7% nel 2025: Catanzaro terza provincia in Italia per incidenza, Calabria in zona arancione con 10 vittime sul posto di lavoro

Il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia continua a salire. Nei primi sei mesi del 2025 sono stati registrati 502 decessi, con un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend in crescita che coinvolge anche la Calabria, con dati particolarmente preoccupanti nella provincia di Catanzaro, che si colloca al terzo posto a livello nazionale per incidenza di infortuni mortali.

Dati in crescita, preoccupa il fenomeno degli incidenti in itinere

L’indagine dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro, basata sui dati INAIL, distingue tra gli incidenti avvenuti direttamente sul posto di lavoro (362 casi) e quelli verificatisi durante il tragitto casa-lavoro (140 casi, in aumento rispetto al 2024). In totale, sono 10 le vittime registrate in Calabria sul posto di lavoro, senza contare quelle in itinere.

Catanzaro: incidenza altissima, maglia nera regionale

Tra le province calabresi, Catanzaro emerge come la più colpita, con 5 decessi e un’incidenza di 45,1 morti ogni milione di occupati. Un dato che la colloca dietro solo a Brindisi e Siracusa a livello nazionale. A seguire, Cosenza (4 morti, incidenza 20,6), Reggio Calabria (1 decesso, incidenza 7,0), mentre Crotone e Vibo Valentia non hanno registrato casi nel primo semestre dell’anno.

Anziani e stranieri i più vulnerabili

L’analisi mostra che i lavoratori più esposti al rischio sono quelli in età avanzata: l’incidenza maggiore si registra nella fascia tra i 55 e i 64 anni, seguita dai 45-54enni. Ma a preoccupare è anche la condizione dei lavoratori stranieri, che risultano esposti al doppio del rischio rispetto agli italiani: sono 108 gli stranieri rimasti vittima di incidenti mortali nei primi sei mesi dell’anno.

Edilizia, manifattura e logistica i settori più pericolosi

Il settore delle costruzioni continua a rappresentare l’ambito lavorativo con il maggior numero di decessi (53 casi), seguito dalle attività manifatturiere (50), dai trasporti e magazzinaggio (47) e dal commercio (38). La giornata con il più alto numero di incidenti mortali risulta essere il lunedì, seguita da venerdì e martedì.