A seguito dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile regionale, un’ordinanza sindacale dispone la chiusura di parchi e giardini e il divieto di accesso a cimiteri, pinete, arenile e lungomare per ridurre i rischi legati alle avverse condizioni atmosferiche
L’allerta meteo arancione emessa dalla Protezione civile regionale ha reso necessaria l’adozione di nuove misure a tutela della sicurezza pubblica. Con un’apposita ordinanza sindacale, è stata disposta la chiusura di parchi e giardini pubblici e il divieto di accesso a diverse aree del territorio ritenute particolarmente esposte ai rischi connessi al maltempo.
Il provvedimento riguarda in particolare i cimiteri, le aree fluviali, le pinete, l’arenile, il lungomare e le dighe foranee, luoghi nei quali le condizioni meteorologiche avverse potrebbero determinare situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone.
La decisione è stata assunta in via precauzionale, con l’obiettivo di prevenire incidenti e limitare l’esposizione dei cittadini a possibili criticità legate a forti raffiche di vento, piogge intense e mareggiate, fenomeni compatibili con il livello di allerta in corso.
Le misure resteranno in vigore per le giornate di oggi, lunedì 19, e domani, martedì 20 gennaio 2026, salvo eventuali proroghe legate all’evoluzione del quadro meteorologico.
L’Amministrazione invita la cittadinanza a rispettare i divieti, a limitare gli spostamenti non necessari e a seguire gli aggiornamenti ufficiali diffusi dagli enti competenti, ribadendo che la collaborazione di tutti è fondamentale per garantire la sicurezza collettiva durante l’allerta meteo.


















