Ammanchi all’Ordine degli Avvocati di Catanzaro

Catanzaro Palazzo di Giustizia
Catanzaro Palazzo di Giustizia

Ammanchi sui conti dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro: la tesoriera si autodenuncia, rassegna le dimissioni e scatta la denuncia alla Procura. Il Consiglio assicura trasparenza e tutela dell’ente

Gli ammanchi rilevati sui conti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro hanno portato alla denuncia della tesoriera e all’avvio di una serie di iniziative formali da parte dell’Ordine per fare piena luce su una vicenda di particolare gravità.

A rendere noto l’accaduto è stata la presidente del Consiglio dell’Ordine, avv. Vincenza Matacera, attraverso una comunicazione ufficiale rivolta agli iscritti al Foro di Catanzaro e pubblicata sul sito istituzionale. I fatti risalgono al 13 dicembre 2025, quando l’avv. Daniela Rodolà, allora consigliere tesoriere, ha trasmesso una autodenuncia scritta relativa al mancato versamento di somme sui conti dell’ente.

Nell’atto, l’avvocata ha riferito che il consulente fiscale dell’Ordine, due giorni prima, aveva segnalato irregolarità contabili e ammanchi sul conto corrente, per un importo ancora in fase di verifica puntuale. Il giorno successivo, il 14 dicembre, Rodolà ha rassegnato le dimissioni dall’incarico.

Il Consiglio ha precisato che la gestione contabile dell’Ordine, sin dall’insediamento della tesoriera nel febbraio 2023, è avvenuta sotto la sua esclusiva responsabilità, circostanza che rende gli eventuali mancati riversamenti direttamente riconducibili alla sua condotta, come dalla stessa ammesso nella autodenuncia.

Nel documento, l’ex tesoriera ha inoltre riconosciuto la violazione degli obblighi connessi al ruolo, dichiarando l’inadeguatezza del proprio operato e manifestando l’impegno a restituire le somme che saranno accertate dagli organi competenti.

Alla luce dei fatti, la presidente Matacera ha provveduto a trasmettere un formale esposto al Consiglio di Disciplina, riservandosi ogni ulteriore azione a tutela dell’onorabilità dell’Ordine e dei suoi iscritti. Contestualmente, è stata presentata una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Catanzaro, affinché la magistratura possa accertare eventuali responsabilità penali.

Il Consiglio dell’Ordine ha sottolineato la propria volontà di agire con rigore e trasparenza, nonostante la presenza di una catena di controllo contabile che includeva un consulente esterno e un revisore dei conti. L’ente si è definito parte lesa nella vicenda.

Infine, la presidente ha voluto rassicurare l’Avvocatura circa la solidità economico-finanziaria dell’Ordine, precisando che l’episodio non ha compromesso né comprometterà la stabilità dell’ente, grazie al tempestivo intervento degli organi istituzionali.