Usura ed estorsioni, allarme di Cuttaia: “Fenomeno sottovalutato ma diffusissimo”
CATANZARO, 27 LUG 2018 – Si è svolto ieri mattina, nei locali della Prefettura di Catanzaro, un incontro di grande rilevanza istituzionale tra le associazioni di categoria, i sindacati e il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Domenico Cuttaia. Al centro della riunione, un confronto approfondito sui dati territoriali relativi al Fondo di solidarietà per le vittime di estorsione e usura e sulle strategie da adottare nel prossimo futuro.
Durante l’incontro, Cuttaia ha sottolineato come la scarsa quantità di denunce non rispecchi affatto l’effettiva portata del fenomeno. «Se facciamo il conto delle denunce sembra che il fenomeno sia poco presente, invece è molto più diffuso – ha osservato il commissario – e pone un’ipoteca seria sullo sviluppo economico e sociale del territorio». Un problema, ha aggiunto, che non riguarda solo la Calabria, ma che si estende «anche al territorio nazionale e oltre». In molte aree del Paese, ha spiegato, si tende ancora a rimuovere o minimizzare l’esistenza del racket e dell’usura, nonostante la loro presenza sia tutt’altro che marginale.
Il commissario sta portando avanti un percorso di decentramento delle riunioni del Comitato di solidarietà, solitamente ospitate negli uffici romani, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dello Stato nelle zone più esposte. Dopo le tappe di Palermo, Napoli e Bari, il 26 luglio la riunione è stata celebrata proprio a Catanzaro.
Nel corso della seduta sono state deliberate sette concessioni di elargizioni e mutui, per un importo complessivo di circa 235 mila euro. Si tratta di provvedimenti adottati sulla base di accurati rapporti predisposti dai prefetti, corredati dai pareri di questori, comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza e procuratori della Repubblica. La gestione e il monitoraggio dei fondi sono affidati alla Consap, che verifica la corretta attuazione dei piani economici dichiarati dai beneficiari.
Nell’ultimo decennio, il sistema di sostegno statale ha fornito un aiuto concreto a 1.584 vittime, distribuendo complessivamente 250 milioni di euro. Tuttavia, l’obiettivo dichiarato è quello di rendere lo strumento ancora più efficace, anche attraverso possibili interventi normativi per superare le criticità esistenti.
Il sostegno economico alle vittime del racket e dell’usura risponde a tre finalità fondamentali: offrire solidarietà concreta a chi denuncia; favorire la ripresa delle attività economiche colpite, con effetti positivi sull’intero tessuto sociale e incrementare le denunce, imprescindibili per accedere al fondo e contrastare i fenomeni criminali.
Il Comitato di solidarietà, incaricato di deliberare sulle richieste, è composto da rappresentanti dei ministeri della Giustizia, dell’Economia e Finanze, dello Sviluppo Economico, oltre che da esponenti delle categorie economiche e dell’associazionismo antiracket e antiusura. Un organismo che, come ribadito nel corso dell’incontro, rappresenta una delle leve più importanti dell’azione dello Stato accanto alle vittime.
















