Bosco di castagno danneggiato a Bagaladi, nel territorio della provincia di Reggio Calabria: accertato un taglio non autorizzato su un’area estesa all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, con sanzioni per migliaia di euro e il coinvolgimento di più soggetti responsabili
REGGIO CALABRIA, 29 GEN 2026 – Un nuovo intervento a tutela del patrimonio forestale ha portato alla scoperta di un taglio abusivo all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, nel territorio comunale di Bagaladi. L’operazione, condotta nei giorni scorsi, ha interessato una vasta porzione di bosco in località Cropazza, mettendo in luce gravi irregolarità rispetto alla normativa vigente.
L’attività di controllo è stata svolta dal Nucleo Carabinieri Parco di Bagaladi, con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Melito Porto Salvo e con l’ausilio tecnico del Dipartimento regionale Difesa del Suolo, Foreste e Forestazione. Le verifiche hanno permesso di accertare un intervento di taglio boschivo privo delle necessarie autorizzazioni, in un’area sottoposta a particolare tutela ambientale.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti tecnici, il taglio ha interessato una superficie di circa 10 mila metri quadrati, corrispondente a quasi un ettaro di bosco ceduo di castagno, con una massa legnosa asportata stimata intorno ai 300 metri cubi. Dagli approfondimenti documentali è risultato che l’unica autorizzazione esistente era riferita alla stagione 2022/2023, ormai scaduta al momento dell’avvio delle operazioni.
Alla luce delle violazioni riscontrate, i militari hanno proceduto all’applicazione di una sanzione amministrativa complessiva di 5.800 euro, contestata ai soggetti coinvolti a vario titolo: impresa esecutrice, direzione dei lavori e proprietà del fondo. Il provvedimento è stato adottato in base alla normativa forestale regionale, a conferma dell’attenzione delle istituzioni verso la salvaguardia del patrimonio ambientale dell’Aspromonte.
L’episodio riporta al centro il tema della tutela dei boschi e del rispetto delle regole in un’area di altissimo valore naturalistico, dove ogni intervento non autorizzato rappresenta un danno non solo ambientale, ma anche collettivo.


















