Cosenza “Furbetti del cartellino”: 20 indagati e 12 misure cautelari a dipendenti pubblici (3 VIDEO)

I militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito delle indagini condotte della Procura della Repubblica di Cosenza, hanno notificato 12 misure cautelari personali nei confronti di dipendenti del comune di San Vincenzo la Costa e di personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale del Servizio Cure Domiciliari Integrate (ex A.D.I.) .

Venti i dipendenti pubblici indagati per truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico per essersi indebitamente assentati dal luogo di lavoro senza far risultare i periodi di assenza.

Le condotte criminose sono state accertate dai militari della Guardia di Finanza mediante una minuziosa attività di videoregistrazione effettuata attraverso microtelecamere poste a controllo visivo dei locali adibiti a timbratura o registrazione nonché attraverso pedinamenti ed osservazioni occulte, indirizzate a rilevare gli effettivi comportamenti dei dipendenti pubblici e conclusivi riscontri documentali.

Quattro i dipendenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza impiegati presso il Servizio Cure Domiciliari Integrate, un medico e quattro infermieri, che eseguivano la timbratura del cartellino marcatempo attestando “falsamente” orari di ingresso e di uscita non corrispondenti a quelli reali.

 

 

Aggiornamento alle 12,30 del 19 Aprile 2017:

Quattro le interdizioni dai pubblici uffici per un anno nei confronti di un medico e tre infermieri dell’Azienda Sanitaria Provinciale del Servizio Cure Domiciliari Integrate (ex A.D.I.). Si tratta di Fiorentina Gagliardi, Angela Corrente, Salvatore Grimaldi e Franco Medaglia.

Per il Comune di San Vincenzo La Costa disposte invece otto misure interdittive nei confronti di dipendenti che riguardano l’obbligo di firma. Si tratta di Giancarlo Lo Bianco, Giancarlo Saullo, Emilio De Filippis, Carmelo Naccarato, Francesco Ruà, Giovanni Aceto, Rocco Serpe e Maria Francesca Madotta.