Lamezia Terme, 6 OTT bre 2019 – Dalle prime ore di questa mattina, i militari del gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme hanno dato esecuzione a 21 ordinanze di custodia cautelare, di cui 1 in carcere, 11 agli arresti domiciliari e 9 interdittive.
Parallelamente, sono in corso 23 perquisizioni domiciliari e 10 locali nei confronti di soggetti residenti nei comuni di Lamezia Terme, Serrastretta, Soveria Mannelli, Gizzeria, Maida, Reggio Calabria e Palmi. Le indagini riguardano reati contro la pubblica amministrazione, come turbata libertà degli incanti, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, abuso d’ufficio, falsità ideologica e induzione indebita a dare o promettere utilità, nonché reati contro il patrimonio, tra cui autoriciclaggio ed estorsione.
L’inchiesta ha messo in luce anomalie in circa trenta vendite giudiziarie svoltesi nel 2018 presso il Tribunale di Lamezia Terme e l’associazione notarile interna al palazzo di giustizia. Le verifiche hanno evidenziato turbative finalizzate a pilotare gli esiti delle aste a vantaggio di specifici soggetti.
L’attività investigativa, condotta dalle Fiamme Gialle di Lamezia Terme sotto la direzione del procuratore dr. Salvatore Curcio e del sostituto procuratore dott.ssa Giulia Maria Scavello, ha ricostruito un sistema fraudolento che per oltre un decennio ha condizionato le vendite giudiziarie del comprensorio lametino.
Al termine delle indagini, sono stati identificati i ruoli dei responsabili, nonché il cospicuo patrimonio immobiliare accumulato illecitamente. Questi elementi hanno consentito al giudice per le indagini preliminari, dott.ssa Rossella Prignami, di emettere le misure cautelari a carico degli indagati.
L’operazione rappresenta un passo significativo nella lotta contro la corruzione e le frodi nelle aste giudiziarie, rafforzando la presenza della Giustizia nel territorio calabrese.

















