Una bomba rudimentale distrugge le auto di Sigfrido Ranucci e di sua figlia a Campo Ascolano, vicino Roma.
Sigfrido Ranucci ha subito un attentato presso la sua abitazione che ha visto coinvolte due auto e la casa vicino a quella del famoso giornalista d’inchiesta di Report. L’ordigno posizionato sotto l’auto di proprietà del conduttore televisivo è esploso distruggendo anche quella della figlia di Ranucci che era da pochissimi minuti passata proprio davanti l’auto con l’ordigno. Non ci sono state vittime e feriti, ma la bomba ha causato dei danni anche all’abitazione vicina a quella di Ranucci a Campo Ascolano, nel comune di Pomezia, alle porte di Roma.
La notizia, apparsa sui profili social dello storico programma della Rai, fa esplicito riferimento all’esplosione di “un ordigno piazzato sotto l’auto del giornalista” parcheggiata davanti casa, a Campo Ascolano, alle porte di Roma, e che “la deflagrazione avrebbe potuto uccidere”.
Sul posto sono intervenuti carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica.
Il famoso giornalista d’inchiesta è dagli anni Novanta in Rai come inviato, al Corriere ha dichiarato: «Mia figlia è passata davanti alla mia auto pochi minuti prima dell’esplosione. Avrebbero potuto ammazzare una persona, avrebbero potuto ammazzare mia figlia. Hanno usato almeno un chilo di esplosivo. C’è un clima di isolamento e di delegittimazione nei miei confronti, negli ultimi mesi ho ricevuto varie minacce, tutte oggetto di denuncia».
Ranucci è sotto scorta dal 2014 dopo le minacce di morte da parte della mafia. Sebbene sia ora protetto, le minacce sono iniziate dal 2009 e ancora oggi riceve intimidazioni di tutti i tipi.

















