Operazione Borderland, la Cassazione conferma la fine del troncone ordinario del processo contro la cosca Trapasso. Il Comune resta sciolto per mafia.
CATANZARO – Diventano definitive le nove assoluzioni nel processo Borderland, il procedimento ordinario nato dall’inchiesta che otto anni fa aveva colpito la cosca Trapasso di San Leonardo di Cutro, gruppo ritenuto egemone nella “terra di mezzo” tra le province di Crotone e Catanzaro. Tra coloro che vengono definitivamente prosciolti figura anche Francesco “Raffaele” Greco, 61 anni, ex vicesindaco di Cropani, comune poi sciolto per infiltrazioni mafiose a seguito degli accertamenti emersi nell’inchiesta.
Greco, deceduto nei mesi scorsi, era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. La Corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione nel merito già pronunciata nei due precedenti gradi di giudizio, escludendo che la decisione sia dipesa dalla sua morte. L’assoluzione, dunque, riconosce la piena estraneità ai fatti contestati.
Oltre alle sei assoluzioni diventate ora definitive, la Suprema Corte ha annullato tre condanne senza rinvio e una quarta con rinvio, ritenendo inammissibile il ricorso della Procura generale e accogliendo in larga parte quelli presentati dalle difese.
Il verdetto segna un ridimensionamento ulteriore dell’impianto accusatorio che, nel 2017, aveva portato all’operazione Borderland della Polizia di Stato, con l’obiettivo di colpire il clan Trapasso e i suoi presunti collegamenti con ambienti politici e imprenditoriali del Crotonese e del Catanzarese.
Già in Appello, nonostante la richiesta della pubblica accusa di inasprire le pene, l’impianto costruito dall’accusa era uscito indebolito, preludio alla decisione definitiva della Cassazione.
Diversa, invece, la sorte del filone processuale celebrato con rito abbreviato, che si è chiuso con 27 condanne definitive per gli altri imputati del maxi procedimento.
Con la pronuncia di ieri, si chiude così un capitolo cruciale della vicenda giudiziaria legata all’operazione Borderland, che aveva segnato la vita politica e amministrativa di Cropani, centro finito sotto la lente per i legami con la criminalità organizzata e commissariato per mafia.


















