Il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ha duramente contestato il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, accusandolo di fare demagogia e di alimentare la confusione nell’opinione pubblica su un tema sociale e penale estremamente delicato.
La contestazione nasce dalle dure critiche che Gratteri ha mosso nei confronti della legge sui detenuti tossicodipendenti, un provvedimento normativo firmato dai ministri Carlo Nordio e Orazio Schillaci e approvato dalla maggioranza di centrodestra.
Perché Lucio Malan ha contestato Nicola Gratteri?
Nelle sue dichiarazioni pubbliche, il procuratore Nicola Gratteri ha attaccato la nuova norma definendola, nei fatti, un vero e proprio indulto mascherato. Gratteri ha espresso forti perplessità sull’efficacia del testo, criticando l’impianto della misura che permette a determinati detenuti con problemi di tossicodipendenza di scontare la pena fuori dal carcere.
Lucio Malan ha respinto con forza la ricostruzione del magistrato, argomentando la posizione del governo.
Malan ha sottolineato che la definizione di “indulto” è giuridicamente errata, poiché la legge non cancella affatto la pena. Offre semplicemente la possibilità di scontarla all’interno di strutture terapeutiche residenziali di recupero.
Il trasferimento nelle comunità non è automatico, ma richiede sempre il parere positivo del magistrato. Inoltre, se il detenuto interrompe il percorso di recupero, torna immediatamente in carcere.
Malan ha accusato Gratteri di mostrare un “totale disprezzo” per il prezioso lavoro svolto dalle strutture di recupero, le quali rappresentano l’unica vera alternativa per abbattere la recidiva e curare la dipendenza, obiettivi difficilmente raggiungibili dentro le mura penitenziarie.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, un magistrato di tale livello non dovrebbe utilizzare il proprio prestigio istituzionale per creare disinformazione o fare politica contro le leggi dello Stato, ricordando che la Costituzione prevede espressamente che le pene debbano tendere alla rieducazione del condannato.
Vedremo, nei prossimi giorni, se il procuratore Gratteri avrà altri argomenti per contestare le recenti dichiarazioni di Malan.
Potrebbe interessare leggere: Nicola Gratteri, Disney+ oscura la sua serie: il “caso” del pentito riconoscibile blocca World Wide Mafia















