Terremoto all’ASP di Catanzaro: nove misure cautelari, dirigenti indagati (VIDEO)

Catanzaro: 9 misure cautelari per dirigenti e funzionari ASP e sequestro beni

Nella mattinata odierna, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, stanno eseguendo nove misure cautelari nei confronti di dirigenti e funzionari dell’Azienda Sanitaria Provinciale (A.S.P.) di Catanzaro.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di concorso in peculato aggravato e favoreggiamento personale.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 di oggi presso la sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro.
All’incontro interverranno il Procuratore della Repubblica, dott. Nicola Gratteri, il Procuratore aggiunto, dott. Giovanni Bombardieri, e il Comandante regionale Calabria della Guardia di Finanza, generale Gianluigi Miglioli.

I NOMI DEGLI INDAGATI

  • Giuseppe Romano, 54 anni di Catanzaro (domiciliari)
  • Ieso Rocca, 49 anni di Catanzaro (domiciliari)
  • Francesco Francavilla, 60 anni di Soverato (interdizione per un anno dai pubblici uffici)
  • Giuseppe Pugliese, 49 anni di Crotone(interdizione per un anno dai pubblici uffici)
  • Maurizio Rocca, 59 anni di Catanzaro (interdizione per un anno dai pubblici uffici)
  • Silvia Lanatà, 49 anni, di di Borgia (interdizione per un anno dai pubblici uffici)
  • Dario Marino, 39 anni di Catanzaro (interdizione per un anno dai pubblici uffici)
  • Francesco Grillone, 58 anni di Catanzaro (interdizione per un anno dai pubblici uffici)
  • Giuseppe Fazio, 62 anni di Cropani (interdizione per un anno dai pubblici uffici)
  • Caterina Cosimina Simonetta, 54 anni di Pazzano (Rc)
  • Damiano Congiusta, 57 anni di Amaroni
  • Francesco Papaleo, 54 anni di Amaroni

 

AGGIORNAMENTO – Operazione ASP Catanzaro

Sale a dodici il numero dei dipendenti pubblici coinvolti nell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Catanzaro, che nella mattinata di lunedì ha eseguito misure cautelari personali e reali nelle province di Catanzaro e Crotone nei confronti di dirigenti e funzionari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, Barbara Saccà, su richiesta del sostituto procuratore Fabiana Rapino, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri, nell’ambito della Procura della Repubblica di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri.

Al centro dell’inchiesta vi è la gestione dei fondi europei destinati al progetto “Stop and Go” (Sustainable Technology for Older People – Get Organised), finanziato dalla Commissione Europea nel 2013 per oltre 760 mila euro, finalizzato al miglioramento dei servizi socio-sanitari per la popolazione anziana attraverso telemedicina e domotica.

Le indagini della Guardia di Finanza, supportate anche da attività tecniche, hanno consentito di accertare l’indebita appropriazione e la distrazione di risorse comunitarie, a fronte di un’attività progettuale che si sarebbe limitata a una mera consultazione di mercato a fini esplorativi, senza il raggiungimento degli obiettivi previsti.

Secondo quanto emerso, una volta ottenuta l’anticipazione finanziaria europea, pari a oltre 300 mila euro, gli indagati avrebbero sperperato le risorse, appropriandosi tra il 2014 e il 2016 di oltre 166 mila euro, mediante l’erogazione di compensi indebiti per un apporto lavorativo ritenuto fittizio.

Tra i principali indagati figura Giuseppe Romano, 54 anni, posto agli arresti domiciliari, responsabile unico e referente del progetto per l’ASP di Catanzaro. Secondo l’accusa, avrebbe travolto le finalità del progetto, richiedendo e ottenendo per sé e per altri dieci indagati la liquidazione di indennità “fuori busta paga”, finanziate illecitamente con fondi europei, con il concorso di Ieso Rocca, 49 anni, anch’egli destinatario di misura cautelare.

Romano si sarebbe inoltre appropriato di circa 13 mila euro per rimborsi spese di trasferte, in Italia e all’estero, mediante giustificativi falsi o alterati. Emblematico, secondo gli inquirenti, il caso di una trasferta in Spagna durante la quale avrebbe addebitato al progetto anche le spese sostenute per il proprio nucleo familiare.

Sempre Romano, con il concorso di Francesco Francavilla, 60 anni, interdetto dai pubblici uffici, avrebbe distratto ulteriori 122 mila euro per la stipula di un protocollo operativo con un partner nazionale già destinatario di analoghi finanziamenti.

Le condotte illecite sarebbero state infine agevolate dal favoreggiamento di Giuseppe Pugliese, 49 anni, dirigente amministrativo dell’ASP, anch’egli interdetto dai pubblici uffici, che avrebbe evitato la segnalazione all’autorità giudiziaria e fornito indicazioni operative per la predisposizione di documentazione idonea a eludere i controlli.

 

ASP, scattano arresti e interdizioni: sequestri per oltre 300 mila euro

I provvedimenti cautelari disposti dall’autorità giudiziaria si sono tradotti in due arresti domiciliari, eseguiti nei confronti di Giuseppe Romano e Ieso Rocca, e in sette misure interdittive, consistenti nella sospensione immediata dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di un anno.

La misura interdittiva ha riguardato Francesco Francavilla, Maurizio Rocca (59 anni), Silvia Lanatà (49), Giuseppe Fazio (62), Dario Marino (39), Francesco Grillone (58) e Giuseppe Pugliese.

Contestualmente, sono state notificate tre informazioni di garanzia ad altri dipendenti dell’ASP di Catanzaro ed è stato eseguito un sequestro preventivo per equivalente nei confronti degli indagati.

La misura cautelare reale, per un valore complessivo superiore ai 300 mila euro, ha interessato disponibilità finanziarie e beni immobili riconducibili agli indagati, individuati grazie a mirati accertamenti economico-patrimoniali condotti dalla Guardia di Finanza.

Terremoto all’ASP di Catanzaro: dirigenti indagati
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