Catanzaro saluta il Procuratore Generale Raffaele Mazzotta, simbolo di lotta alla ‘ndrangheta
Catanzaro, 21 luglio – Dopo oltre 45 anni di servizio nella magistratura, il Procuratore Generale di Catanzaro, Raffaele Mazzotta, è andato in pensione. Questa mattina si è svolta la cerimonia di commiato, un momento di grande emozione per colleghi, avvocati e rappresentanti delle istituzioni.
Entrato in magistratura nel 1997, Mazzotta ha avuto una carriera segnata da incarichi di primo piano. Dal 2001 al 2008 è stato Procuratore della Repubblica a Lamezia Terme, per poi assumere la carica di procuratore capo a Crotone fino al dicembre del 2014. In quell’anno il Consiglio Superiore della Magistratura lo ha nominato Procuratore Generale della Corte d’Appello di Catanzaro, ruolo che ha ricoperto fino al pensionamento.
Durante la cerimonia, Mazzotta ha rivolto un messaggio ai calabresi: “La ‘ndrangheta può essere definitivamente sconfitta. Per questo mi appello a tutti affinché vincano l’omertà e scelgano di stare con lo Stato“. Una dichiarazione che racchiude l’essenza della sua carriera, sempre dedicata alla giustizia e alla legalità.
Il Procuratore ha espresso gratitudine nei confronti di colleghi e personale, sottolineando come “la magistratura è stata la mia vita. Le ho dedicato ogni mia energia e tutto il mio impegno“. Rivolgendosi ai presenti, Mazzotta ha invitato tutti a “operare nell’esclusivo interesse dei cittadini“, confermando il suo impegno etico e professionale fino all’ultimo giorno.
Il presidente della Corte d’Appello, Domenico Introcaso, ha ricordato come “rigore, impegno ed equilibrio” abbiano caratterizzato la carriera di Mazzotta. Anche il Procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, ha ringraziato pubblicamente l’ex Procuratore Generale per la “vicinanza e l’impegno concreto nella ristrutturazione e nel rilancio della Procura distrettuale di Catanzaro”.
In attesa della nomina del nuovo Procuratore Generale, le funzioni saranno svolte dall’Avvocato Generale dello Stato, Beniamino Calabrese. Tre magistrati hanno già presentato domanda per succedere a Mazzotta: Otello Lupacchini, Cosimo Bottazzi e Massimo Pinelli, con Lupacchini già noto per i suoi incarichi ispettivi in Calabria.
La cerimonia si è conclusa tra applausi e riconoscimenti, lasciando un messaggio chiaro: il lavoro di Mazzotta rappresenta un punto di riferimento per la lotta alla criminalità organizzata e per la difesa dello Stato di diritto.

















