USB contro la dirigenza AMC: “Contestazioni irregolari ai nostri dirigenti”
Torna alta la tensione all’interno dell’AMC di Catanzaro, l’azienda dei trasporti municipalizzata, dopo un duro comunicato diffuso dalla sigla sindacale USB che denuncia un clima definito “intimidatorio” nei confronti dei propri dirigenti.
Nel testo, USB segnala l’avvio di contestazioni disciplinari rivolte ad alcuni rappresentanti sindacali, interpretate come “tentativi di intimidirci” in risposta alle accuse già mosse dalla stessa organizzazione riguardo a presunte promozioni anomale e passaggi di qualifica “doppi e tripli”, denunciati nei mesi scorsi.
«Se questa è un’intimidazione nei nostri confronti, non abbiamo paura», si legge nel comunicato, dove USB ribadisce che la difesa dei diritti dei lavoratori e dei cittadini resta prioritaria «anche a rischio di finire denunciati». Le minacce, aggiunge il sindacato, non inciderebbero sul lavoro di chi reclama “un minimo di correttezza” all’interno di un’azienda che, secondo USB, da anni sarebbe dominata da clientele, bacini di voto e raccomandazioni politiche.
Il sindacato contesta inoltre la validità formale di alcune procedure disciplinari adottate da AMC, definite “contestazioni inesistenti” e prive di indicazioni essenziali quali agenti accertatori, modalità e tempi del presunto controllo. La notifica ai dipendenti, secondo il comunicato, avverrebbe “giorni e giorni dopo la violazione”, mentre la documentazione sarebbe firmata direttamente dal direttore generale. «Strano — osserva USB — che alcuni dipendenti abbiano decine di contestazioni e altri mai. Sembra esista un elenco dei buoni e dei cattivi».
La sigla annuncia ora l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti per valutare se tali pratiche siano conformi alla normativa vigente o possano configurare vessazioni, intimidazioni o illegalità. Il comunicato si conclude con un appello alle istituzioni locali: «Che questa ennesima vergogna cessi subito. Chiediamo al sindaco Abramo e a tutto il Consiglio comunale: dove siete?».
Il documento è firmato da Antonio Jiritano, in rappresentanza di USB Confederale Calabria.
















