Catturati i latitanti della cosca Cacciola-Grasso, GRASSO Rosario e DI MARTE Giuseppe
Questa mattina a Madrid, al termine di indagini condotte dai carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, la Polizia Nazionale spagnola ha arrestato due latitanti di ‘ndrangheta: Rosario Grasso (classe 1982) e Giuseppe Di Marte (classe 1988), entrambi esponenti di spicco della cosca “Cacciola-Grasso” di Rosarno.
La cattura è arrivata al termine di un’intensa attività info-investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri, avviata subito dopo l’operazione di polizia denominata “ARES”. Il 9 luglio 2018 quell’operazione aveva portato all’arresto, in più fasi, di 45 indagati, in esecuzione di un fermo di indiziato di delitto emesso dalla DDA e di conseguenti ordinanze di custodia cautelare del GIP di Reggio Calabria.
Grasso e Di Marte, che erano sfuggiti alla cattura il 9 luglio e destinatari di un mandato di arresto europeo, sono stati rintracciati in un appartamento nel quartiere madrileno di Pozuelo de Alarcón. Al momento dell’irruzione, i due erano in possesso di documenti contraffatti e non erano armati.
L’operazione “ARES”, condotta dal Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro tra il 2017 e il 2018 sotto il coordinamento del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Adriana Sciglio, aveva permesso di individuare per la prima volta due articolazioni territoriali della ‘ndrangheta – la “Cacciola-Grasso” e la “Cacciola” – entrambe radicate nella Piana di Gioia Tauro e riconducibili alla società di Rosarno, nel mandamento tirrenico della provincia di Reggio Calabria.
Le indagini hanno attribuito a Rosario Grasso un ruolo di vertice assoluto nella cosca, confermandone l’attività nell’importazione di sostanze stupefacenti in Europa grazie a contatti diretti con i cartelli colombiani e venezuelani. Per il suo ruolo di rilievo, Grasso era inserito nell’elenco dei “Latitanti pericolosi” del Ministero dell’Interno.
Di Marte, invece, era considerato il narcotrafficante di fiducia di Grasso, “promotore, organizzatore e co-finanziatore” delle operazioni di importazione di ingenti partite di cocaina dalla Colombia.
Le indagini hanno beneficiato della collaborazione internazionale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP).
Gli arrestati resteranno in Spagna in attesa del completamento delle procedure estradizionali.
















