Coppia fermata allo sbarco: in auto con i figli oltre 7 chili di droga

carabinieri, guardia di finanza
carabinieri, guardia di finanza

7 chili di droga scoperti dei Carabinieri a Villa San Giovanni durante i controlli sui veicoli provenienti dalla Sicilia: arrestati due adulti del Reggino, trovati cocaina e hashish nascosti in un borsone ai piedi della passeggera

Una vettura familiare che sbarca dal traghetto, due adulti che cercano di sembrare tranquilli, due bambini seduti sul sedile posteriore. È in questo scenario apparentemente ordinario che, nelle prime ore del pomeriggio del 17 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni hanno scoperto un carico di droga di oltre 7 chili.

Il controllo rientrava nelle attività straordinarie predisposte nei pressi del molo di arrivo dei mezzi provenienti dalla Sicilia, un punto sensibile per il contrasto al traffico di stupefacenti. A insospettire i militari è stato il comportamento della coppia alla guida dell’auto: agitazione evidente, sguardi sfuggenti, la tipica tensione che spesso precede un tentativo di nascondere qualcosa.

La perquisizione del veicolo ha confermato i sospetti. Ai piedi della passeggera, dentro un borsone apparentemente comune, i Carabinieri hanno rinvenuto tre confezioni di cocaina per quasi un chilo e 55 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 6 chili. Il materiale è stato immediatamente sequestrato.

I due adulti, entrambi residenti nel Reggino, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Dopo gli accertamenti in caserma, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha disposto il loro trasferimento presso la Casa Circondariale del capoluogo.

Il ritrovamento rappresenta un colpo significativo al traffico di droga che attraversa quotidianamente l’area dello Stretto, confermando l’efficacia dei controlli mirati sul territorio. Resta comunque fermo che la loro responsabilità dovrà essere accertata in sede giudiziaria e che, fino a sentenza definitiva, vale il principio di presunzione di innocenza.

Sul sedile posteriore dell’auto, intanto, restano i due bambini, inconsapevoli protagonisti di una vicenda che, ancora una volta, intreccia fragilità familiari e criminalità.