Corigliano-Rossano, divieto di dimora per un uomo accusato di atti persecutori

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Corigliano-Rossano, misura cautelare per un uomo gravemente indiziato di atti persecutori: disposti anche il divieto di avvicinamento alla persona offesa e il controllo tramite braccialetto elettronico

È stata eseguita a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, una misura cautelare nei confronti di un uomo dell’area urbana di Rossano, gravemente indiziato del reato di atti persecutori. Il provvedimento è stato notificato il 7 settembre 2026 dagli agenti dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di P.S. di Corigliano-Rossano e prevede il divieto di dimora nel Comune di Corigliano-Rossano e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con controllo attraverso braccialetto elettronico.

L’ordinanza è arrivata al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, avviata dopo la querela presentata dalla persona offesa il 23 luglio, poi integrata con ulteriori elementi. Al centro degli accertamenti ci sarebbero le condotte attribuite all’uomo, vicino di casa della vittima, che secondo quanto denunciato sarebbero maturate nell’ambito di una conflittualità legata al possesso di alcune porzioni di beni.

Nel corso degli accertamenti sarebbero emersi comportamenti reiterati e vessatori, che con il tempo sarebbero diventati, secondo la ricostruzione investigativa, insostenibili per la vittima. Tra gli episodi riferiti figurano anche ripetute minacce, comprese minacce di morte rivolte ai componenti della famiglia della persona presa di mira.

La decisione di rivolgersi formalmente alle forze dell’ordine sarebbe maturata dopo l’ennesimo episodio, che aveva reso necessario anche l’intervento degli operatori della Polizia di Stato. La persona offesa ha quindi raccontato diversi episodi, alcuni dei quali verificatisi anche dopo la prima denuncia.

Gli investigatori hanno proceduto alla raccolta degli elementi utili a verificare quanto riferito, acquisendo diversi file video e raccogliendo dichiarazioni di persone informate sui fatti. Gli accertamenti sono stati condotti dal personale dell’Ufficio Controllo del Territorio sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari.

L’attività investigativa è culminata il 7 settembre, quando il G.I.P. del Tribunale di Castrovillari, accogliendo la richiesta del pubblico ministero titolare dell’indagine, ha emesso l’ordinanza che dispone le due misure cautelari: divieto di dimora a Corigliano-Rossano e divieto di avvicinamento alla persona offesa, quest’ultimo sottoposto alle modalità di controllo previste dal braccialetto elettronico.