Cosenza: disarticolato un gruppo di pusher attivo nel centro storico
COSENZA, 29 OTT 2018 – All’alba di oggi la Squadra Mobile della Questura di Cosenza, al termine di una lunga e articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica diretta dal procuratore Mario Spagnuolo, ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di tredici persone ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti – in particolare cocaina, eroina e hashish – e di estorsione.
L’operazione rappresenta l’epilogo di un’indagine complessa che ha avuto origine nell’agosto 2016, quando gli agenti, durante una perquisizione in via Popilia, scoprirono eroina, materiale per il confezionamento e denaro contante nell’abitazione di un soggetto già noto per precedenti specifici. Qualche mese dopo, nel dicembre dello stesso anno, una donna di nazionalità straniera morì per overdose in via Rivocati. La droga rinvenuta in seguito a una perquisizione presso un altro sospettato risultò identica a quella che ne aveva causato il decesso, dando così impulso a una nuova indagine.
Le due inchieste furono successivamente riunite, poiché emersero numerosi elementi comuni tra i soggetti coinvolti. Grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni mirate e sequestri di sostanza stupefacente, la Squadra Mobile è riuscita a ricostruire la rete di spacciatori che riforniva il centro storico di Cosenza e l’hinterland.
Dalle indagini è emerso che le cessioni di droga avvenivano sia all’interno delle abitazioni degli spacciatori sia in strada, attraverso incontri rapidi organizzati telefonicamente, con un linguaggio volutamente criptico per eludere i controlli. Gli investigatori, con appostamenti e pedinamenti, hanno documentato numerosi episodi di spaccio, intervenendo in più occasioni per sequestrare dosi pronte per la vendita. Fondamentali anche le dichiarazioni di alcuni acquirenti, che hanno contribuito a consolidare il quadro probatorio.
Nel corso dell’operazione, il G.I.P. del Tribunale di Cosenza ha disposto diverse misure cautelari personali: tra queste, custodia in carcere, arresti domiciliari e divieti di dimora nel comune bruzio. È stata inoltre perquisita una donna, indagata a piede libero per reati in materia di stupefacenti.
L’attività investigativa è stata resa particolarmente complessa dalla conformazione dei quartieri coinvolti, dove anche il semplice passaggio di auto di servizio provocava l’immediata sospensione delle attività di spaccio. Nonostante le difficoltà, l’indagine ha consentito di disarticolare un gruppo criminale radicato nel territorio, legato a diversi episodi di overdose registrati negli ultimi anni.
Ulteriori dettagli sull’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa in programma alle ore 10.30 presso la Procura della Repubblica di Cosenza.

















