Cosenza, lavoro nero: scoperti 16 lavoratori irregolari

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Guardia di Finanza
guardia di finanza

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cosenza, nel corso delle ordinarie attività
di controllo economico – finanziario del territorio, ha scoperto presso le unità locali di una
società attiva nel settore delle “Costruzioni”, la presenza di lavoratori non risultanti da
alcuna documentazione obbligatoria prevista ai fini del loro impiego.
I controlli delle Fiamme Gialle della Compagnia di Paola e della Tenenza di Amantea, sono
stati effettuati nel territorio Amanteano, ove i militari della Guardia di Finanza accedendo con i loro poteri ispettivi presso le sedi della società, individuate mediante precedenti
sopralluoghi, hanno scoperto 16 lavoratori impiegati completamente “in nero” dall’impresa,
la quale non aveva provveduto ad alcuna preventiva comunicazione di instaurazione del
rapporto di lavoro.
Dopo l’accesso presso i locali societari, le violazioni riscontrate sono state oggetto di
verbalizzazione al fine di applicare le sanzioni previste dall’art. 3 del D.L. 12/2002, il quale,
alla luce delle modifiche introdotte dal D.lgs. 151/2015 attuativo del Jobs Act, stabilisce che
in caso di impiego di lavoratori senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro, si applica una sanzione amministrativa che va da 1.500,00 euro a 9.000,00 euro per ciascun lavoratore irregolare che non abbia superato, però, i 30 giorni di effettivo lavoro.
Le sanzioni, invece, possono arrivare fino a 36.000 euro per ciascun lavoratore, se impiegato per oltre 60 giorni di effettivo lavoro.
La società controllata, inoltre, è stata “diffidata”, così come previsto dall’art. 13 del D.Lgs.
124 del 2004, alla regolarizzazione delle inosservanze riscontrate, entro i previsti termini e i lavoratori riconducibili a tali imprese dovranno essere assunti per almeno 3 mesi.
Le norme in materia di regolarità del rapporto di lavoro sono molto severe e contrastano
l’utilizzo di operai “alla giornata” sprovvisti di un rapporto di lavoro, che vengono spesso
sfruttati e mal pagati oltre ad essere privati di una reale sicurezza della loro integrità fisica