Crotone, sequestro di un immobile da 240 mila euro a un pregiudicato

Polizia Crotone
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Provvedimento di sequestro e prevenzione patrimoniale disposto dal Tribunale su proposta della Questura: accertata una sproporzione tra redditi dichiarati e beni posseduti

Un sequestro patrimoniale è stato eseguito nelle scorse ore a Crotone dalla Polizia di Stato, nell’ambito delle misure di prevenzione previste dal Codice Antimafia. Il provvedimento riguarda un immobile del valore di circa 240 mila euro, riconducibile a un pregiudicato crotonese di 49 anni, ritenuto socialmente pericoloso.

L’azione è stata disposta dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Crotone Renato Panvino, ed è stata attuata dalla Divisione Anticrimine della Questura. Il sequestro è finalizzato alla confisca del bene, ritenuto presumibilmente frutto di attività illecite.

L’uomo destinatario della misura vanta un lungo curriculum giudiziario. In passato era stato sottoposto a sorveglianza speciale e risulta gravato da precedenti per reati legati agli stupefacenti, violazioni delle prescrizioni di polizia e false dichiarazioni. A suo carico figurano anche condanne definitive, tra cui una sentenza della Corte d’Appello di Firenze per detenzione e spaccio di droga.

Oltre ai precedenti, sul 49enne pendono procedimenti penali ancora in corso. In uno di questi, nel 2022, era stato arrestato in flagranza dopo il rinvenimento nella sua abitazione di marijuana, materiale per il confezionamento e oltre 26 mila euro in contanti. In un’altra indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, l’uomo è accusato di aver fatto parte di un’organizzazione dedita al traffico internazionale di eroina, con collegamenti con l’Albania.

Alla luce di questi elementi, gli investigatori hanno avviato accurate indagini patrimoniali sul soggetto e sul suo nucleo familiare. L’analisi ha fatto emergere una netta sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati e il patrimonio accumulato, circostanza che ha rafforzato l’ipotesi dell’origine illecita dei beni.

Il Tribunale ha quindi disposto il sequestro di un immobile di dieci vani, situato nel territorio comunale di Crotone e intestato alla coniuge convivente, per una superficie complessiva di circa 280 metri quadrati. Il decreto è stato eseguito con la notifica agli aventi diritto e la trascrizione nei registri immobiliari.