Discarica abusiva di eternit a Vibo Valentia, sequestrata area di 11mila metri quadrati

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Una vasta discarica abusiva contenente eternit e rifiuti edilizi è stata scoperta alle porte di Vibo Valentia durante un’attività di controllo ambientale della Guardia di Finanza. Sequestrata un’area di circa 11mila metri quadrati dopo il ritrovamento di oltre 70 metri cubi di materiale potenzialmente pericoloso

Un nuovo allarme ambientale scuote il territorio di Vibo Valentia, dove le attività di contrasto al degrado e agli illeciti ambientali hanno portato alla scoperta di una grande discarica abusiva situata nei pressi del capoluogo. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza del comando provinciale vibonese, impegnata da tempo in una serie di verifiche mirate sul territorio.

Nel corso dei controlli legati anche alla gestione dei cantieri e degli appalti edilizi presenti nell’area, i militari hanno individuato numerose anomalie nello smaltimento dei materiali di risulta. Gli approfondimenti successivi hanno consentito di far emergere una situazione ben più grave: una vasta zona utilizzata illegalmente come deposito incontrollato di rifiuti.

Determinante, durante le verifiche, il supporto tecnico del personale di Arpacal, che ha collaborato con i finanzieri nell’ispezione dell’area. All’interno del sito sarebbero stati accumulati circa 70 metri cubi di rifiuti di varia natura, tra cui una consistente quantità di eternit, materiale altamente pericoloso per la salute a causa della presenza di amianto.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i rifiuti risultavano abbandonati senza alcuna misura di sicurezza o contenimento, in violazione delle normative ambientali previste per il trattamento e la conservazione di sostanze nocive.

Alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori, la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha richiesto il sequestro preventivo dell’area, provvedimento successivamente disposto dal Tribunale competente. L’area sottoposta a sequestro si estende per circa 11mila metri quadrati.

L’operazione rientra nel più ampio piano di monitoraggio ambientale avviato dalle fiamme gialle sul territorio provinciale, con particolare attenzione agli illeciti collegati allo smaltimento dei rifiuti e alla tutela della salute pubblica.

La presenza incontrollata di eternit rappresenta infatti un potenziale rischio ambientale e sanitario particolarmente elevato, soprattutto in assenza delle necessarie procedure di bonifica e isolamento del materiale contaminante.