Due arresti nel vibonese per tentata estorsione (VIDEO)

Tentata estorsione con metodo mafioso: due arresti a Vibo Valentia

VIBO VALENTIA, 14 FEB 2019 – Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Serra San Bruno, supportati dai militari delle Stazioni di Soriano Calabro e Arena, hanno eseguito un provvedimento cautelare in carcere nei confronti di due soggetti, ritenuti responsabili di tentata estorsione continuata aggravata dal metodo mafioso. L’operazione è stata convenzionalmente denominata “’MBASCIATA”.

Le indagini sono partite nel febbraio 2018, quando due fratelli imprenditori edili di Arena (VV) hanno denunciato un tentativo di estorsione avvenuto in più circostanze tra Vibo Valentia e Arena. I due, impegnati in lavori per il ripristino delle condutture fognarie del capoluogo, ottenuti tramite affidamento diretto, sono stati avvicinati in almeno tre occasioni dai futuri arrestati: PISANO Emilio, originario di Gerocarne – fraz. Ariola, classe 1969, e PUNTORIERO Vincenzo, originario di Rosarno ma domiciliato a Vibo Valentia, classe 1954.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero tentato di ottenere 2.000 euro, pari a circa il 5% dell’appalto, utilizzando modalità tipiche dell’ambiente mafioso. Le minacce, sia implicite che esplicite, avevano l’obiettivo di permettere ai fratelli di proseguire i lavori senza ostacoli, considerati “forestieri” per aver operato fuori dal proprio comune, e quindi tenuti a corrispondere una percentuale alla cosca locale.

Gli espliciti riferimenti agli “amici di Vibo” hanno permesso di collegare i diversi episodi estorsivi, individuando con certezza gli autori. Il nome dell’operazione nasce proprio dal fatto che, agli occhi delle vittime, i due arrestati apparivano come mediatori, ovvero portatori di una ‘mbasciata in dialetto calabrese.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal GIP di Catanzaro su richiesta della DDA diretta dal Procuratore Capo Nicola Gratteri. I due soggetti sono stati tradotti presso la casa circondariale di Vibo Valentia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.