Emma Bonino è morta a Roma a 78 anni: dalla stagione delle battaglie radicali per i diritti civili all’impegno internazionale, fino al ruolo di ministra e commissaria europea, il ricordo di una protagonista della politica italiana
È morta a Roma, a 78 anni, Emma Bonino, storica esponente e leader del Partito Radicale e protagonista per decenni della vita politica italiana ed europea. Nei giorni precedenti era stata ricoverata in terapia intensiva a seguito di una crisi respiratoria; giovedì 10 settembre era stata successivamente trasferita in una struttura privata.
A comunicare la scomparsa è stato il suo staff, che ha affidato a un messaggio il ricordo della dirigente radicale e delle sue numerose battaglie politiche e civili.
Lo staff l’ha ricordata come una figura centrale della storia politica contemporanea, sottolineando il carattere delle sue battaglie e la scelta, maturata fin dalla giovinezza, di impegnarsi contro ciò che riteneva una limitazione della libertà.
Nel corso della sua vita politica, Bonino si è impegnata su un fronte molto ampio di questioni. Lo staff ha definito il suo percorso come una lunga opposizione a tutto ciò che, nella sua visione, negava le libertà.
Accanto a queste battaglie, sono state ricordate quelle per la democrazia, lo Stato di diritto, la giustizia internazionale, i diritti e i doveri delle persone e delle famiglie, l’autodeterminazione delle donne e la libertà di scelta, oltre alla sua lunga campagna per un’Europa unita, democratica e federale, sintetizzata nell’idea degli “Stati Uniti d’Europa”.
Tra i primi messaggi è arrivato quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”.
La presidente di Azione, Elena Bonetti, ha espresso vicinanza ai familiari e alla comunità politica radicale:
“Ci ha lasciato Emma Bonino, una donna che ha segnato da protagonista la storia politica del nostro Paese. Ai suoi cari e alla sua comunità politica il nostro affetto e vicinanza”.
Dall’Europa è arrivato anche il ricordo della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che ha sottolineato il carattere anticipatore dell’impegno politico di Bonino.
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”.

















