Erosione costiera, Mancuso rilancia il piano regionale

Calabria, mareggiate, maltempo, allerta meteo
Calabria, mareggiate, maltempo, allerta meteo

Dopo l’ultima mareggiata, la Regione Calabria avvia una nuova pianificazione sull’erosione costiera: confronto con gli Enti locali, aggiornamento del Master Plan regionale e riattivazione del tavolo tecnico per la difesa dei litorali

L’erosione costiera torna al centro dell’agenda regionale dopo le mareggiate eccezionali che hanno colpito le coste calabresi. La Regione Calabria ha annunciato l’avvio di una pianificazione condivisa con gli Enti locali e l’aggiornamento del Master Plan regionale, strumento chiave per orientare le strategie di difesa del suolo e protezione dei litorali.

A renderlo noto è il vicepresidente e assessore regionale con delega ai Lavori pubblici, urbanistica e difesa del suolo, Filippo Mancuso, che ha spiegato come, in attesa della ricognizione completa dei danni e della definizione delle risorse per la ricostruzione, sia stato già attivato il dipartimento regionale competente. L’obiettivo è aprire, già nei prossimi giorni, un confronto operativo con i Comuni chiamati ad attuare gli interventi di mitigazione del rischio.

Il cuore della strategia resta il Master Plan per l’erosione costiera, che verrà aggiornato alla luce delle trasformazioni territoriali e urbanistiche e delle segnalazioni provenienti dai territori colpiti. Un passaggio ritenuto necessario per rendere più efficaci e mirate le azioni regionali, evitando interventi frammentati o non più adeguati al contesto attuale.

Particolare attenzione sarà riservata anche alle criticità legate ai materiali lapidei, fondamentali per il ripascimento delle spiagge. La Regione punta a una regolamentazione più chiara dei siti di prelievo e deposito dei sedimenti, così da ridurre i rischi di sovralluvionamento dei corsi d’acqua e le conseguenti esondazioni.

Nel percorso annunciato rientra inoltre la volontà di riattivare il tavolo tecnico regionale permanente, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali competenti, comprese Rfi e Anas, per le infrastrutture di loro competenza. Un approccio che mira a costruire azioni sinergiche, coordinando interventi pubblici e stagionali, compresi quelli realizzati da Comuni e privati.

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