Yamnik Cobolt Petra, 48 anni, è deceduto nell’ospedale di Palermo dopo le gravissime ustioni riportate nell’esplosione di una bombola di gas; restano ricoverate in condizioni critiche la moglie a Catania e la figlia di 10 anni a Bari
È morto dopo giorni di lotta tra la vita e la morte il turista sloveno Yamnik Cobolt Petra, 48 anni, rimasto gravemente ustionato nell’esplosione avvenuta in un B&B di Mileto, in provincia di Vibo Valentia. L’uomo, che aveva riportato ustioni sull’80% del corpo, era stato trasferito d’urgenza in elisoccorso all’ospedale di Palermo, dove era stato ricoverato nel reparto Grandi Ustioni.
Nonostante le cure e l’assistenza specialistica ricevuta nel nosocomio siciliano, la gravità delle lesioni non gli ha consentito di superare le conseguenze della deflagrazione della bombola del gas, avvenuta nella serata di martedì mentre la famiglia si trovava nel Vibonese per una vacanza.
La tragedia coinvolge anche la moglie e la figlia della vittima. Le loro condizioni restano infatti particolarmente gravi. La bambina, appena 10 anni è ricoverata a Bari, dove è stata trasferita per ricevere cure specialistiche dopo aver riportato ustioni estese sul corpo. La madre, moglie del 48enne, si trova invece ricoverata all’ospedale di Catania, in prognosi riservata.
La famiglia slovena era arrivata in Calabria per trascorrere un periodo di vacanza. In pochi istanti, però, il soggiorno si è trasformato in una tragedia, con l’esplosione che ha provocato il ferimento dei tre componenti e reso necessario l’intervento della rete dell’emergenza sanitaria.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti per chiarire cause e responsabilità dell’accaduto. La Procura di Vibo Valentia ha disposto il sequestro della struttura ricettiva teatro dell’esplosione, una misura finalizzata anche a preservare lo stato dei luoghi e impedire eventuali violazioni dei sigilli.
Sulla vicenda stanno lavorando i Carabinieri, impegnati nella ricostruzione della dinamica dell’incidente e nell’individuazione di ogni eventuale responsabilità. Gli investigatori dovranno fare luce sulle circostanze che hanno preceduto la deflagrazione e sulle condizioni della struttura e dell’impianto coinvolto.

















