Faida a Mileto: cinque arresti per omicidi commessi nel 2013 (VIDEO)

VIBO VALENTIA, 19 MAR 2018 – È scattata dalle prime luci dell’alba una vasta operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, che ha portato all’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti, a vario titolo, responsabili di due omicidi avvenuti nel 2013 a Mileto, maturati nell’ambito di una violenta faida tra le famiglie Mesiano e Corigliano.

L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, rappresenta l’epilogo di un’articolata attività investigativa condotta dal Reparto operativo dei Carabinieri, che ha consentito di fare luce su una spirale di sangue iniziata nell’estate di dodici anni fa. La faida ebbe origine il 17 luglio 2013 con l’uccisione di Giuseppe Mesiano, panificatore sessantenne, e trovò una tragica risposta il 20 agosto successivo con l’omicidio di Angelo Antonio Corigliano, di 30 anni.

Complessivamente sono dodici gli indagati nell’inchiesta. Tra questi figurano Giuseppe Corigliano, 80 anni, Francesco Mesiano, 45 anni, Vincenzo Corso, Gaetano Elia e Giuseppe Ventrici, per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Nuove ordinanze detentive – mentre erano già reclusi per l’operazione antidroga “Stammer” – sono state notificate anche ai cugini Salvatore e Pasquale Pititto. Indagati inoltre Rocco e Domenico Iannello, Marangela Mesiano, Pasquale Mesiano e Antonio Mesiano.

Secondo l’accusa, l’omicidio di Angelo Antonio Corigliano sarebbe stato commesso in concorso da Vincenzo Corso, Gaetano Elia, Domenico Iannello, Francesco Mesiano e i cugini Pititto. L’omicidio di Giuseppe Mesiano, invece, viene contestato a Giuseppe Corigliano e Giuseppe Ventrici, con il coinvolgimento dello stesso Angelo Antonio Corigliano, poi ucciso per rappresaglia.

Tra gli arrestati spicca il nome di Francesco Mesiano, già condannato in passato per l’omicidio del piccolo Nicholas Green, il bambino statunitense ucciso nel 1994 durante un tentativo di rapina sull’autostrada Salerno–Reggio Calabria. Mesiano, figlio di Giuseppe, era tornato in libertà dopo aver scontato una condanna a vent’anni ed è ora accusato di essere il mandante dell’omicidio di Corigliano, consumato per vendetta.

Un capitolo doloroso che si intreccia con una delle vicende più drammatiche della cronaca italiana, segnata dal gesto di straordinaria umanità dei genitori di Nicholas Green, che decisero di donare gli organi del figlio, contribuendo a diffondere in Italia la cultura della donazione.

Alle 11:00, presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, si è tenuta la conferenza stampa illustrativa dell’operazione, presieduta dal procuratore capo della Dda di Catanzaro, che ha ribadito come gli omicidi si inseriscano pienamente nello scontro criminale tra i clan Mesiano e Corigliano, segnando un passaggio decisivo nella ricostruzione di una lunga e sanguinosa faid