Festa delle donne: tanto fatica per emanciparsi e poi le donne si ubriacano e vanno agli spogliarelli, come gli uomini?

L’ho già detto qualche volta e lo ribadisco ancora una volta: continuo a credere che molte donne (non tutte per fortuna) non abbiano capito il significato di questa giornata. Che cosa accadrà oggi?

Accadrà che si consumeranno tonnellate di carta e d’inchiostro per scrivere, redigere, informare, descrivere. Ma informare su cosa? Sulle feste in zona, sui programmi delle discoteche, sui menù dei ristoranti, sui biglietti omaggio e tutto il resto? Perché, ritroveremo questa sera molte donne nei locali ad assistere a spogliarelli maschili, invece di partecipare a manifestazioni contro la violenza o a incontri per migliorare la propria condizione nella società?

Non credo che siano questo i motivi per cui è nata la festa delle donne.

Per quanto riguarda noi maschietti, dobbiamo imparare a essere gentili, non solo con le donne, ma con tutti, animali e cose comprese.

E poi la donna dovrebbe essere amata e rispettata sempre, tutto l’anno.

La verità purtroppo è che nell’epoca attuale, è crollato tutto.

Non sono solo le donne a perdere terreno, ma tutte le fasce della popolazione vedono perdere terreno.

Ed è qui il punto nevralgico di tutti i dibattiti che tentano di porsi seriamente la questione femminile.

Non è proprio favorendo l’emancipazione delle donne, che usciremo fuori dalla crisi.

Il vero problema è che solo rivendicando i diritti universali dei lavoratori che si può favorire l’emancipazione femminile, che si può uscire dalla crisi economica e dal crollo interiore che ci è piombato addosso con la stessa violenza di un pugno in pieno volto di qualcuno che non avresti mai immaginato.

Non è più questione di destra e di sinistra (anche perché non esistono più), quello di cui l’Italia ha bisogno è che si risolvano i problemi.

Cent’anni fa 129 operaie protestarono per i loro diritti e vennero arse vive per questo. Anche qua ci sarebbe da discutere sulla verità di questa storia, perché nessun giornale dell’epoca riporta questo avvenimento. In realtà si tratta di un equivoco con l’ incendio diella fabbrica Triangle, avvenuto il 25 marzo del  1911, ma prendiamo per buona la versione ufficiale sulla storia della nascita di questa ricorrenza.

Da allora, ancora oggi, le donne in tutto il mondo sono soggette a violenza e soprusi.

E’ allora la domanda nasce spontanea: è proprio per solidarietà verso queste vittime che l’8 marzo le donne del mondo libero si ubriacano e vanno agli spogliarelli, come gli uomini?

E’ questa sarebbe la lotta di “alcune” donne per la parità?

Auguro una buona festa, nella speranza che non venga dimenticato il vero significato della ricorrenza, che non è quello di uscire da sole con le amiche per una serata di trasgressione, proprio come facciamo noi maschietti.

Tanta emancipazione, tante lotte solo per arrivare a questo?

Buon 8 marzo a tutti…..

LUIGI MUSSARI