Disordini sugli spalti durante Frosinone-Catanzaro: indagini chiuse, tre indagati
La Polizia di Stato ha identificato e segnalato all’autorità giudiziaria tre soggetti responsabili del lancio di artifizi pirotecnici nel corso dell’incontro di calcio tra Frosinone e Catanzaro, disputato lo scorso 10 gennaio e valido per la diciannovesima giornata del campionato di Serie B. L’episodio, avvenuto all’interno dello stadio durante diverse fasi della gara, ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza negli impianti sportivi e sulla prevenzione di comportamenti pericolosi legati al tifo.
Le indagini, condotte dagli agenti della Digos di Frosinone, sono scattate immediatamente dopo la partita. Grazie a un’attenta attività investigativa e all’analisi delle immagini di videosorveglianza installate all’interno dell’impianto sportivo, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. I filmati hanno infatti consentito di individuare i momenti esatti in cui alcuni spettatori hanno acceso e successivamente lanciato petardi dagli spalti, mettendo potenzialmente a rischio l’incolumità di altri tifosi, degli steward e degli stessi calciatori.
A conclusione degli accertamenti, tre persone sono state formalmente segnalate per il reato di lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive. Nei loro confronti è stato adottato il provvedimento amministrativo del Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni sportive), misura che impedisce l’ingresso negli stadi e nei luoghi in cui si svolgono eventi calcistici per un determinato periodo di tempo.
Le autorità precisano che il procedimento si trova ancora nelle fasi preliminari delle indagini e che la posizione dei soggetti coinvolti dovrà essere definitivamente accertata nelle sedi giudiziarie competenti. Resta comunque ferma la linea di tolleranza zero nei confronti di comportamenti che possano compromettere la sicurezza pubblica e il regolare svolgimento delle competizioni sportive.
L’episodio di Frosinone-Catanzaro rappresenta l’ennesimo richiamo alla necessità di un tifo responsabile e civile, nel rispetto delle regole e dello spirito sportivo. Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza della collaborazione tra istituzioni, società sportive e tifosi per garantire che lo stadio resti un luogo di sport, passione e condivisione, non di pericolo.


















