Fucili, pistole, una balestra e munizioni da guerra trovati a Mileto dai Carabinieri: arrestato un uomo, denunciato il figlio
MILETO (VV), 11 APR 2019 – Un vero e proprio arsenale è stato scoperto dai Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, supportati dai Cacciatori Calabria e dal Nucleo Cinofili, al termine di una serie di controlli sul territorio. L’operazione si è conclusa con l’arresto di un uomo di 51 anni, accusato di detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra, e con la denuncia del figlio per possesso di alcune munizioni da guerra.
Il sequestro è avvenuto all’interno di un capannone a Mileto che, secondo gli investigatori, era stato trasformato in una sorta di “poligono di tiro” improvvisato. Le pareti del capannone presentavano fori da colpi d’arma da fuoco, richiamando alla memoria le scene dei film sui banditi, come quelle dedicate al noto criminale milanese Renato Vallanzasca.
All’interno del locale, i Carabinieri hanno rinvenuto un vasto assortimento di armi e munizioni: in totale, 213 proiettili di vario calibro per fucili e pistole, tre pistole semiautomatiche (di cui una con matricola abrasa), una pistola revolver, un fucile semiautomatico, un moschetto con matricola abrasa, tre carabine ad aria compressa, una balestra e due coltelli. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Secondo gli investigatori, la scoperta rappresenta un episodio di grande rilevanza per la sicurezza pubblica, considerando il tipo e la quantità di armi detenute illegalmente. L’arresto del 51enne, al momento ristretto in custodia cautelare, e la denuncia del figlio sono stati il risultato di indagini accurate, coordinate per prevenire possibili episodi di criminalità armata.
Le autorità continuano ad approfondire le indagini per accertare se le armi fossero destinate a un uso personale o se fossero collegate ad altre attività illecite. L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri nella prevenzione e repressione del traffico di armi nel territorio calabrese, con controlli mirati che hanno già portato al sequestro di armi e munizioni in diverse province della regione.

















