Funerali all’aperto per Stefania e i suoi bambini (VIDEO)

Addio a Stefania, Christian e Nicolò: una comunità intera piange una tragedia che ha spezzato tre vite

Gizzeria (Catanzaro) – Una folla commossa ha accompagnato l’ultimo saluto a Stefania Signore e ai suoi due bambini, Christian e Nicolò, vittime della furia del torrente Cantagalli lo scorso 4 ottobre a San Pietro Lametino. Un’ondata di piena li ha travolti senza lasciar loro scampo, portando via con sé una giovane madre e i suoi due figli, rispettivamente di sette e due anni.

Oggi, davanti ai feretri uniti nel piazzale della chiesa di Santa Caterina a Gizzeria, la comunità si è raccolta in silenzio. Non mancava nessuno: familiari, amici, semplici cittadini e rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti nel dolore. Le comunità di Gizzeria, Lamezia, Falerna, San Pietro a Maida e Curinga hanno proclamato il lutto cittadino, come segno tangibile di vicinanza al papà Angelo e ai parenti delle vittime.

Il funerale, inizialmente previsto per ieri, è stato rinviato dopo il ritrovamento del corpo del piccolo Nicolò, individuato grazie all’instancabile lavoro dei volontari e del Cnr, che ha messo a disposizione strumenti sofisticati per le ricerche. Un ritrovamento che ha permesso, almeno, di concedere un addio dignitoso a tutta la famiglia.

Durante la cerimonia, la musica di Biagio Antonacci, il cantante preferito di Stefania, ha risuonato tra le lacrime. Accanto ai fiori, una bandiera e un pallone del Milan, squadra del cuore di Christian, hanno simbolicamente rappresentato la sua innocenza e le sue passioni. Niente fiori in chiesa, ma offerte per la parrocchia di Santa Caterina. Le serrande abbassate dei negozi e i nastri neri alle porte hanno reso ancora più palpabile il dolore collettivo.

Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, letto durante le esequie dal deputato Giuseppe d’Ippolito: “È inconcepibile – ha scritto il ministro – che nel 2018 in Italia si possa morire in maniera così assurda. Il Governo assicura il proprio impegno per la sicurezza dei territori. Simili tragedie non devono più accadere.”

Un impegno che suona come una promessa, ma anche come un monito, in una Calabria che piange tre vite spezzate dalla furia della natura e dall’impotenza dell’uomo. Oggi, il silenzio di Gizzeria è quello di un’intera regione, che non dimenticherà Stefania, Christian e Nicolò.