Tragedia a Capizzi: giovane ucciso, profondo cordoglio a Cosenza e all’Unical
REDAZIONE WEB | 2 Novembre 2025, 17:24
Un ragazzo di 16 anni, Giuseppe Di Dio, è stato freddato ieri sera a colpi di pistola davanti a un bar nel piccolo centro di Capizzi, in provincia di Messina. La notizia ha subito raggiunto la Calabria, dove il giovane era noto indirettamente per il legame con la famiglia: era il nipote del professor Michele Di Dio, stimato urologo dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e docente dell’Università della Calabria.
Il dolore si è rapidamente diffuso tra colleghi, studenti e cittadini, che si sono stretti intorno alla famiglia. Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Vitaliano De Salazar, ha espresso “profondo cordoglio” a nome di tutto il personale medico, infermieristico e amministrativo, sottolineando come la tragedia tocchi non solo il cuore della famiglia, ma l’intera comunità sanitaria.
Solidarietà è arrivata anche dall’Università della Calabria: il rettore Gianluigi Greco, il coordinatore del corso di laurea in Medicina, Marcello Maggiolini, e la comunità accademica tutta hanno manifestato vicinanza al professore, ricordando quanto sia doloroso vedere una vita spezzata così prematuramente.
Secondo le prime ricostruzioni, l’agguato è stato compiuto da un ventenne già noto alle forze dell’ordine, che ha esploso diversi colpi contro alcuni ragazzi presenti all’esterno del locale. Giuseppe è deceduto poco dopo l’arrivo presso la guardia medica, mentre un altro giovane di 22 anni è rimasto ferito, ricoverato all’ospedale di Nicosia, non in pericolo di vita.
Le indagini hanno portato al fermo di tre persone, tra cui il presunto autore dell’omicidio e due familiari coinvolti nell’accompagnamento sul luogo del delitto. L’arma utilizzata, una pistola con matricola abrasa, è stata sequestrata. Gli inquirenti continuano a lavorare per chiarire dinamica e movente dell’efferato gesto.
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