Il prefetto Tomao saluta la città: “Mi sono sempre sentito cosentino”
Un saluto istituzionale che sa di ritorno. Gianfranco Tomao, divenuto da pochi giorni prefetto di Livorno, ha incontrato il sindaco Mario Occhiuto per congedarsi ufficialmente da Cosenza, città che lo ha visto in prima linea per cinque anni. Durante l’incontro, il primo cittadino ha annunciato l’intenzione di proporre la cittadinanza onoraria a Tomao nel prossimo consiglio comunale: «Ne ho parlato con il presidente del Consiglio – ha dichiarato – ed è una scelta condivisa».
Il prefetto ha ascoltato l’annuncio con la consueta compostezza, la stessa che ha caratterizzato il suo operato. Occhiuto ha ricordato alcune delle fasi più delicate affrontate insieme: «Dal prefetto ho sempre visto professionalità e senso del dovere, come durante lo sgombero dei rom sul lungo Crati».
Tomao non ha nascosto il forte legame con la città: «Mi sono sempre sentito cosentino. Tornerei qui senza esitazioni e continuerò a promuovere questo territorio che mostra un crescente senso civico».
Il momento istituzionale ha lasciato spazio anche a qualche battuta. Occhiuto ha ricordato le frequenti visite di alcuni esponenti Dem in Prefettura: «Da te arrivavano spesso per questioni più o meno legittime», ha scherzato. Bianca Rende ha replicato con ironia: «Erano altri tempi».
Assenti diversi consiglieri, tra vacanze anticipate e tensioni sulla Ztl; mancava anche l’assessore Francesco De Cicco. È stato ricordato l’ultimo confronto tra Tomao e l’area Dem sul caso legato alla legge Severino e alle dimissioni di Michelangelo Spataro.
“ACCORDO COMUNE” E DECRETO MINNITI
Il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, ha evidenziato il ruolo chiave del prefetto nelle indagini dell’operazione “Accordo Comune”. Tomao ha sottolineato la collaborazione con le Procure e l’impegno nella gestione del decreto Minniti durante gli eventi più affollati: «Forze dell’ordine e Comuni hanno lavorato con grande responsabilità».
Un saluto, dunque, che non chiude un capitolo ma ne apre un altro. Tomao tornerà presto, da cittadino onorario.
















