Interdittiva antimafia a Ristorart: parla la società Ristorart Toscana Srl

Cittadella Regionale
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La posizione della Ristorart Toscana Srl sul provvedimento relativo al Cara di Crotone: l’azienda annuncia ricorso e ribadisce la propria estraneità ai fatti contestati. Riceviamo e pubblichiamo

Nel massimo rispetto di tutti gli organi istituzionali coinvolti e di 250 famiglie dei nostri lavoratori, ci difenderemo in tutte le sedi opportune contro questo provvedimento, che riteniamo infondato e illogico.

Precisiamo che, come lo stesso provvedimento del Prefetto dichiara, non risultiamo indagati nel procedimento penale ed in base agli atti processuali non ci viene riconosciuto alcun ruolo, né di associato né di concorrente.

Rispettosamente, senza entrare nel merito, ci viene contestato con questo provvedimento di aver dato parte del servizio di ristorazione presso il Cara di Crotone in subappalto, entro i limiti di legge e con l’autorizzazione della Prefettura competente, ad un’azienda solo successivamente ritenuta mafiosa, che già in precedenza effettuava, senza di noi, i servizi presso il Cara e che contestualmente svolgeva il servizio mensa anche presso la Questura di Crotone.

Insomma, avremmo dovuto non seguire le indicazioni e le autorizzazioni ufficiali degli organi dello Stato, sapere quello che gli organi dello Stato non sapevano.

Ci sembra tutto veramente illogico e pericoloso“.

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