A Vibo Valentia un grave episodio intimidatorio contro il presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello: esplosi colpi d’arma da fuoco nei pressi dell’abitazione, riaccendendo l’allarme su sicurezza e tutela delle istituzioni democratiche
Un grave episodio di intimidazione ha scosso Vibo Valentia nei giorni scorsi, riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e della tutela delle istituzioni democratiche. Cinque colpi di pistola sono stati esplosi contro un garage e un’automobile riconducibili al presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello, in un momento particolarmente delicato, a ridosso delle festività natalizie, mentre una persona stava facendo rientro a casa.
L’atto, per modalità e contesto, appare tutt’altro che casuale. Sparare contro beni privati legati a un rappresentante eletto configura un messaggio minaccioso che va oltre il singolo episodio di cronaca e investe direttamente il funzionamento della vita pubblica e amministrativa della città. Un segnale che riapre ferite mai del tutto rimarginate e richiama alla memoria stagioni difficili che il territorio sperava di aver definitivamente superato.
Secondo quanto emerso, l’intimidazione non ha causato feriti, ma ha generato un forte allarme sociale, colpendo la serenità personale e familiare e, allo stesso tempo, l’equilibrio istituzionale. Episodi di questo tipo mirano infatti a creare paura, isolamento e condizionamento, tentando di indebolire il ruolo di chi opera all’interno delle istituzioni locali.
Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.


















