Controlli dei Carabinieri insieme ai tecnici del Consorzio di Bonifica della Calabria tra villaggi turistici, strutture ricettive, aziende e abitazioni: individuati allacci abusivi, bypass e manomissioni dei contatori durante l’estate
ISOLA CAPO RIZZUTO (KR), 01 GEN 2026 – Cinque persone denunciate per furto aggravato e diversi allacci abusivi alla rete idrica scoperti nel corso di una lunga attività di controllo. È questo il bilancio degli accertamenti condotti dai Carabinieri del Comando provinciale di Crotone, coordinati dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, con il supporto dei tecnici del Consorzio di Bonifica della Calabria.
L’operazione ha interessato in particolare il territorio di Isola Capo Rizzuto, dove durante i mesi estivi l’aumento consistente della popolazione, dovuto alla presenza di migliaia di turisti e visitatori, sottopone la rete idrica a una pressione particolarmente elevata. Proprio per questo i controlli sono stati intensificati nel periodo di maggiore afflusso.
L’attività investigativa non è partita con l’estate, ma era stata avviata già nei mesi precedenti e si è sviluppata attraverso verifiche mirate sul territorio. Nel mirino sono finite diverse realtà accomunate da un elevato consumo d’acqua: villaggi turistici, strutture ricettive, attività commerciali, oltre a abitazioni private e fondi agricoli.
I militari, affiancati dal personale tecnico specializzato, hanno esaminato gli impianti alla ricerca di anomalie nei collegamenti alla rete pubblica. In sette strutture tra villaggi turistici e attività ricettive, oltre che in numerosi immobili privati, sono emerse situazioni considerate riconducibili alla sottrazione illecita della risorsa idrica.
Gli accertamenti hanno portato alla scoperta di allacci clandestini, sistemi di bypass e interventi sui dispositivi destinati alla misurazione dei consumi. In cinque casi gli elementi raccolti hanno determinato il deferimento all’Autorità giudiziaria di altrettanti soggetti, accusati di furto aggravato. Le apparecchiature e i materiali utilizzati per realizzare i collegamenti irregolari sono stati sottoposti a sequestro.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, le condotte contestate avrebbero consentito di utilizzare acqua proveniente dalla rete senza che il consumo fosse correttamente rilevato. Un fenomeno particolarmente rilevante durante l’estate, quando la domanda aumenta sensibilmente e ogni sottrazione abusiva può incidere sull’efficienza della distribuzione destinata alla popolazione.
L’intervento ha quindi riguardato non soltanto la regolarità degli impianti, ma più in generale la tutela della risorsa idrica, considerata un bene essenziale per la collettività. L’azione congiunta tra forze dell’ordine e personale tecnico ha permesso di individuare e interrompere situazioni che rischiavano di compromettere il regolare funzionamento della rete.
L’attività di controllo proseguirà anche nelle prossime settimane. Carabinieri e Procura manterranno alta l’attenzione sulle possibili irregolarità legate alla gestione del servizio idrico, con l’obiettivo di contrastare ulteriori sottrazioni e garantire che l’acqua venga utilizzata nel rispetto delle regole.


















