Attentato alla Cooperativa Talitakumi: sdegno e solidarietà dalle istituzioni
Un grave episodio criminale ha colpito nelle scorse ore la Cooperativa Talitakumi, realtà impegnata nella gestione del Centro Diurno per disabili “Di Sole e Azzurro” di Cetraro. L’attentato, giudicato da più parti come un atto vile e insensato, ha scosso l’intera comunità locale, generando preoccupazione e sdegno.
A intervenire con fermezza sulla vicenda è stato il Presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio, che in una nota ha condannato duramente l’accaduto definendolo “un atto indegno, che deve essere condannato con grande forza e determinazione”.
Il governatore ha voluto esprimere piena solidarietà e vicinanza alla presidente della Cooperativa, Melania Splendore, ai soci e agli operatori che quotidianamente portano avanti un’attività considerata “di grande valore a favore del mondo della disabilità”. Oliverio ha sottolineato come i responsabili del gesto debbano essere individuati e consegnati all’autorità giudiziaria nel più breve tempo possibile.
Ma oltre alla condanna, non è mancato un richiamo alla situazione generale che il territorio sta vivendo. Negli ultimi mesi, infatti, Cetraro e il suo comprensorio sono stati teatro di una serie di episodi delinquenziali che hanno destato allarme tra cittadini e amministrazioni. Un contesto che, secondo il Presidente della Giunta, mette a rischio un’area “strategica per la crescita e lo sviluppo dell’intera regione”.
Nonostante ciò, Oliverio ha lanciato un messaggio di fiducia: “Cittadini e istituzioni sapranno dare la giusta risposta a quanti cercano di creare paura e intimidazione”.
Il governatore ha concluso ribadendo l’impegno dell’ente regionale nel sostenere le realtà sociali che operano a favore dei più fragili. “Continueremo a essere al fianco di Melania e di quanti si adoperano per i ragazzi della struttura – ha aggiunto – e continueremo a operare con ogni mezzo per scoraggiare la criminalità organizzata, promuovendo una più ampia cultura dei diritti e della legalità”.
Un messaggio forte, che punta a trasformare un atto intimidatorio in un’occasione di reazione civile e istituzionale.


















