Omicidio Tersigni: arrestati quattro presunti responsabili, la Polizia chiude il cerchio sull’indagine
CROTONE, 3 OTT 2019 – Si è finalmente chiuso il cerchio attorno al brutale omicidio di Giovanni Tersigni, il 36enne assassinato la sera del 7 settembre scorso nel centro di Crotone, a pochi passi dalla sua abitazione. Dopo settimane di indagini serrate, la Polizia di Stato ha eseguito questa mattina quattro nuovi arresti, ritenendo i fermati coinvolti nel grave fatto di sangue.
Gli arrestati sono Berlingieri Cosimo (classe 1991, di Catanzaro), Oliverio Francesco (classe 1990, di Crotone), Passalacqua Cosimo Damiano (classe 1996, di Catanzaro) e Todorov Dimitar Dimitrov (classe 1997, cittadino bulgaro). Quest’ultimo era già detenuto per un precedente arresto avvenuto nelle ore successive al delitto, quando fu trovato in possesso di un chilo di eroina durante una perquisizione.
Omicidio ricostruito grazie alle telecamere di videosorveglianza
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Pasquale Festa, sono state supportate da un’attenta analisi dei filmati provenienti da impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Grazie a questi, gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a ricostruire passo dopo passo la dinamica dell’omicidio e a individuare i presunti responsabili.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, a sparare sarebbe stato Cosimo Berlingieri, arrivato a Crotone la mattina del 7 settembre da Catanzaro insieme a Passalacqua, a bordo di un’auto guidata da Todorov. Con loro viaggiavano anche Francesco Oliverio e Paolo Cusato, quest’ultimo già detenuto per il delitto.
La ricostruzione dei fatti
Nel primo pomeriggio, il gruppo si sarebbe riunito nell’abitazione di Oliverio, situata nel centro storico. Da lì, poco prima dell’agguato, sarebbero usciti Berlingieri, Passalacqua, Cusato e Oliverio, con i volti parzialmente travisati. I primi tre si sarebbero diretti verso piazza Albani, dove si trovava Tersigni, mentre Oliverio – indicato dagli inquirenti come il mandante dell’omicidio – si sarebbe momentaneamente allontanato per poi tornare sul luogo del delitto proprio al momento dell’agguato.
Con questi arresti, la Polizia di Stato ritiene di aver completato il quadro investigativo su un omicidio che aveva destato profonda inquietudine in città, ponendo fine a settimane di tensione.
















