Lamezia ricorda Paolo Diano a 45 anni dalla scomparsa

Lamezia ricorda Paolo Diano a 45 anni dalla scomparsa
Lamezia ricorda Paolo Diano a 45 anni dalla scomparsa

Paolo Diano, giovane Guardia di Pubblica Sicurezza caduta durante un servizio nel 1981: a Lamezia Terme la cerimonia in Cattedrale e l’omaggio al monumento dedicato all’agente, insignito alla memoria della Medaglia d’Oro al Merito Civile

Paolo Diano è stato ricordato a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, nel 45° anniversario della sua scomparsa. A 45 anni dalla morte della giovane Guardia del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, la città ha rinnovato la memoria di un agente che perse la vita nell’adempimento del dovere, a soli 24 anni, dopo essere rimasto gravemente ferito durante un servizio di controllo sulla tangenziale di Bologna.

La commemorazione si è aperta nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dove è stata celebrata una Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Serafino Parisi, Vescovo di Lamezia Terme, e concelebrata dal cappellano della Polizia di Stato, don Alessandro Nicastro.

Alla cerimonia hanno partecipato il Questore di Catanzaro, il Sindaco di Lamezia Terme, rappresentanti delle autorità civili e militari, esponenti dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e i familiari di Diano. Una presenza che ha riunito istituzioni, colleghi e comunità nel ricordo di una vicenda personale diventata parte della memoria della Polizia di Stato.

La storia di Paolo Diano affonda le proprie radici a Nicastro, dove nacque nel 1957. Entrato molto giovane nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, frequentò la Scuola Allievi Guardie di Trieste e successivamente prestò servizio presso la Questura di Reggio Emilia.

Il momento decisivo della sua breve esperienza professionale arrivò il 20 luglio 1981. Durante un’attività di prevenzione e controllo del territorio, Diano intervenne per fermare un’automobile ritenuta sospetta. Dopo essere riuscito a bloccare il veicolo, fu investito da un autocarro che sopraggiungeva ad alta velocità.

Le conseguenze dell’impatto furono gravissime. Trasportato in ospedale, il giovane agente rimase in condizioni disperate per 21 giorni, fino alla morte, avvenuta il 10 agosto 1981. Diano lasciò la moglie, che all’epoca era in attesa della loro figlia Paola.

A distanza di decenni, il suo sacrificio ha ricevuto anche il massimo riconoscimento dello Stato. In occasione del 172° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, il Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani ha conferito alla figlia Paola, oggi Assistente Tecnico della Polizia di Stato, la Medaglia d’Oro al Merito Civile assegnata alla memoria del padre.

Il riconoscimento ha inteso rendere omaggio al coraggio, al senso del dovere e al valore dimostrati dal giovane poliziotto, il cui esempio continua a essere ricordato come patrimonio morale della Polizia di Stato e della comunità.

La cerimonia è proseguita con un secondo momento commemorativo. Al termine della celebrazione religiosa, il Questore di Catanzaro ha deposto un cuscino di fiori ai piedi del monumento dedicato a Diano, in via Arturo Perugini, davanti al Palazzo Comunale di Lamezia Terme.

Un gesto simbolico per rinnovare, nel luogo che ne conserva il ricordo, la gratitudine nei confronti di un giovane servitore dello Stato. La commemorazione di Paolo Diano ha così riportato al centro i valori di dedizione, responsabilità e coraggio che accompagnarono la sua attività e che, ancora oggi, rappresentano uno dei riferimenti fondamentali per le donne e gli uomini della Polizia di Stato.