Lamezia Terme ricorda Angela Vallone

Mafia, 'ndrangheta ph barnimages
Mafia, 'ndrangheta ph barnimages

La Fondazione Trame e l’associazione Ala rinnovano il ricordo di Angela Vallone, moglie di Francesco Tramonte, vittima innocente di ’ndrangheta, riaffermando il diritto alla verità e alla giustizia per le vittime innocenti delle mafie e celebrando la memoria storica delle atrocità avvenute a Lamezia Terme (CZ) negli anni ’90

Trentacinque anni dopo la tragedia, la città di Lamezia Terme in provincia di Catanzaro, torna a ricordare Angela Vallone, moglie di Francesco Tramonte, ucciso in un agguato di ’ndrangheta nel 1991 insieme al collega comunale Pasquale Cristiano. La cerimonia promossa da Fondazione Trame e Ala sottolinea l’importanza della memoria e della lotta per la giustizia, in un contesto segnato da anni di impunità e ombre giudiziarie.

L’agguato, avvenuto nell’ex quartiere Miraglia di Sambiase, fu legato a contese tra cosche per la gestione della nettezza urbana, con appalti attribuiti in modo sospetto a imprese legate al mondo mafioso. «Oggi che non c’è più, il nostro abbraccio più sincero va alle figlie Maria, Stefania e Antonella, che portano sulle spalle il peso della perdita ingiusta del padre, una ferita che è stata anche il grande dolore di Angelina. Continueremo a lottare al loro fianco anche per lei», hanno dichiarato dalla Fondazione Trame e da Ala.

Dal 2020, in occasione del Trame Festival, le due realtà avevano avviato una raccolta firme per chiedere giustizia e rompere il silenzio trentennale sugli eventi. Nel 2021, il Comune di Lamezia Terme, su richiesta di Trame, Ala e AGESCI Zona del Reventino, ha istituito la “Giornata della Memoria Lametina delle Vittime di ‘Ndrangheta”, che ricorre ogni 24 maggio, consolidando l’impegno civile e culturale della città contro l’indifferenza e l’oblio.

Il ricordo di Angela Vallone non è solo commemorazione, ma un invito alla responsabilità collettiva e alla ricerca di verità per tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata, affinché la memoria diventi strumento di giustizia e non solo di dolore.