Operazione “Scrigno”: un’eco siciliana che arriva nel cuore della Calabria trasferito nel penitenziario di Catanzaro l’ex deputato Ruggirello
È arrivato ieri nel carcere di Catanzaro l’ex deputato regionale siciliano Paolo Ruggirello, condannato in via definitiva a dodici anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il trasferimento dalla Casa circondariale di Trapani al capoluogo calabrese rappresenta un tassello importante nella lunga vicenda giudiziaria legata all’operazione antimafia “Scrigno”, che nel 2019 mise in luce la fitta rete di relazioni tra Cosa nostra trapanese, ambienti politici e gestione del consenso elettorale.
La decisione della Corte di Cassazione, che lo scorso novembre ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, ha reso irrevocabile la condanna e ha portato al definitivo reinquadramento della posizione detentiva di Ruggirello. L’ex parlamentare regionale – già esponente del Partito Democratico e successivamente del Movimento per le Autonomie – era stato arrestato nel 2019 insieme ad altre 24 persone, tra cui soggetti ritenuti vicini a famiglie mafiose della provincia di Trapani, in particolare all’area legata al clan Virga.
In Calabria, questo caso assume un significato che va oltre la singola notizia giudiziaria. Il penitenziario di Catanzaro si conferma infatti tra le strutture più rilevanti del Sud Italia, per la gestione di persone con esigenze di sicurezza particolarmente elevate.


















