Operazione antidroga nell’entroterra reggino: tre persone raggiunte da misura cautelare per presunta coltivazione di cannabis
LOCRI (RC), 23 FEB 2019 – Blitz dei Carabinieri della Stazione di Agnana Calabra, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, nell’area aspromontana del Reggino. Nelle scorse ore i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di tre cittadini residenti nei comuni di Canolo, Bovalino e Palizzi. Il provvedimento è stato emesso dal GIP di Locri, su richiesta della Procura della Repubblica, che ha condiviso gli elementi raccolti durante le indagini.
I tre indagati – che si ricordano essere presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva – sono accusati di concorso nella coltivazione continuata di un’ingente quantità di cannabis indica, con l’aggravante della partecipazione di più persone.
L’operazione giunge al termine di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri di Agnana Calabra, avviata dopo il ritrovamento di una presunta piantagione di marijuana. Il rinvenimento risale allo scorso luglio, quando i militari – nel corso di un rastrellamento in una zona boschiva in località “Fiorentino”, nel territorio comunale di Canolo – hanno scoperto una vasta area coltivata a cannabis.
Secondo quanto riportato dagli investigatori, l’area, in parte demaniale e in parte privata, ospitava 1340 piante di diverse altezze. La coltivazione, estesa su più appezzamenti di terreno, era dotata di un articolato sistema di irrigazione realizzato con tubi in polietilene, segno – secondo gli inquirenti – di una cura organizzata e continuativa.
Dopo la scoperta, le forze dell’ordine hanno monitorato il sito per oltre un mese, osservando – sempre secondo l’accusa – la presenza e l’attività delle persone oggi coinvolte nel provvedimento cautelare. I militari avrebbero documentato turnazioni dedicate alla concimazione, irrigazione e cura delle piante.
Nel contesto della stessa operazione è stata inoltre notificata un’informazione di garanzia a un uomo di 63 anni di Canolo, anch’egli indagato per i medesimi fatti.
Le indagini proseguono, mentre le persone coinvolte si preparano a difendersi nelle sedi competenti.

















