Omicidio Cordì: tre arresti nella locride, vittima bruciata viva nella sua auto
REGGIO CALABRIA, 4 FEB 2025 – Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone, accusate di essere responsabili, in concorso tra loro, dell’omicidio di Vincenzo Cordì, avvenuto nella Locride tra il 12 e il 13 novembre dello scorso anno.
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, hanno preso avvio dal macabro ritrovamento del corpo carbonizzato di Cordì all’interno della sua automobile. Gli accertamenti investigativi hanno permesso di ricostruire una delle vicende criminali più cruente degli ultimi tempi: secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe stato bruciato vivo.
Grazie a un’attività d’indagine complessa e articolata, i militari dell’Arma sono riusciti a fare piena luce sul delitto, individuando il movente del tragico episodio, che – secondo le prime ricostruzioni – troverebbe origine in contrasti di natura familiare.
Ulteriori dettagli sull’operazione verranno resi noti nel corso della giornata. Alle ore 17:00, il Procuratore della Repubblica di Locri, Dott. Luigi D’Alessio, terrà una conferenza stampa presso il Comando del Gruppo Carabinieri di Locri, durante la quale illustrerà nel dettaglio le fasi investigative e gli elementi che hanno portato all’individuazione dei presunti autori dell’omicidio.
Un delitto che sconvolge la Locride e riaccende i riflettori sulla violenza che, ancora oggi, può esplodere all’interno delle mura domestiche.

















