Lutto nella sanità: scompare il chirurgo calabrese Antonio Corapi

Antonio Corapi
Antonio Corapi

Antonio Corapi: un calabrese diventato riferimento nazionale nella chirurgia plastica

BERGAMO, 10 DIC 2025 – È scomparso all’età di 65 anni il dottor Antonio Corapi, stimato chirurgo plastico e responsabile dell’Unità funzionale di Chirurgia postbariatrica dell’istituto Humanitas-Gavazzeni di Bergamo. Stroncato da una malattia con cui conviveva da tempo, Corapi si è spento circondato dall’affetto della moglie Larissa e della figlia Beatrice.

I funerali si svolgeranno mercoledì 10 dicembre alle 14.30 nella chiesa parrocchiale del quartiere Valtesse di Bergamo, città in cui il medico risiedeva da molti anni. La notizia ha già suscitato cordoglio tra colleghi, pazienti e amici, confermando l’alta stima di cui godeva nella comunità medica e non solo.

Un calabrese d’eccellenza nella chirurgia italiana

Nato nel 1960 in Calabria, Antonio Corapi aveva mantenuto un forte legame con la sua terra d’origine. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia conseguita nel 1984 all’Università di Reggio Calabria, si specializzò nel 1989 in Chirurgia plastica all’Università di Napoli. Successivamente, nel 1995 a Roma ottenne una seconda specializzazione in Chirurgia d’urgenza e di Pronto soccorso.

La sua carriera ultratrentennale lo ha visto impegnato in numerosi ospedali e centri clinici del Nord Italia. Dal 1996 era in forza all’Humanitas-Gavazzeni di Bergamo, dove nel 2014 divenne responsabile dell’Unità funzionale di Chirurgia postbariatrica. Corapi ha collaborato anche con l’ospedale Mellino Mellini di Chiari e il Bolognini di Seriate, oltre a numerosi centri privati nel Bresciano, tra cui l’Alma Medical Center di Roccafranca.

La scomparsa del dottor Corapi ha suscitato un’ondata di commozione tra colleghi e pazienti. Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore. «Mi dispiace tantissimo – scrive una sua paziente –: non dimenticherò mai la sua gentilezza e sensibilità, per la vicinanza e l’attenzione mostrata durante la mia operazione oncologica. Che possa riposare in pace, dopo tutto l’aiuto profuso per i suoi pazienti».

Queste parole confermano la fama di professionista competente, ma anche di uomo empatico e disponibile, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento per molti.