Maltempo, in ginocchio Sicilia e Sardegna

Maltempo, in ginocchio Sicilia e Sardegna
Maltempo, in ginocchio Sicilia e Sardegna

Vento oltre i 100 km/h, fiumi esondati e onde altissime mettono in difficoltà le due isole maggiori. Protezione civile al lavoro tra evacuazioni e soccorsi.

Non è solo la Calabria a fare i conti con l’ondata di maltempo che ha investito il Sud Italia. Le regioni maggiormente colpite sono Sicilia e Sardegna, dove le condizioni meteorologiche avverse stanno causando danni, disagi e timori per la sicurezza delle popolazioni.

Sardegna: allerta rossa e timori sul litorale cagliaritano

In Sardegna è stata confermata l’allerta rossa per rischio idrogeologico, mentre resta in corso la valutazione su una possibile proroga delle misure. «Situazione ancora di emergenza: le previsioni dicono che vento e piogge dovrebbero diminuire nelle prossime ore. Massima attenzione per le dighe e per il Flumendosa nella zona orientale», ha dichiarato l’assessora regionale all’Ambiente Rossana Laconi dalla sede della Protezione Civile.

Sono in corso verifiche su eventuali evacuazioni nell’area di Capoterra, nel Cagliaritano, dove l’acqua è entrata nelle lottizzazioni di Picciau, Maddalena e Frutti d’Oro. Proprio in quest’ultima zona la protezione civile ha messo in salvo una persona disabile.

Per Capoterra riaffiora il ricordo dell’alluvione del 2008, quando si contarono quattro vittime e la zona costiera fu devastata dall’esondazione del Rio San Girolamo. Oggi però la minaccia arriva dal mare: raffiche oltre i 100 km/h e onde molto alte hanno provocato nuove infiltrazioni e allagamenti. «La situazione rimane critica», ha confermato il sindaco Beniamino Garau.

Secondo i rilevamenti meteorologici, sono già caduti quasi 200 millimetri di pioggia in poche ore lungo la costa cagliaritana.

Sicilia: scuole chiuse e strade interrotte

Condizioni analoghe in Sicilia, dove il sindaco di Catania Enrico Trantino ha parlato di «una situazione mai verificata» nel capoluogo etneo. Circa 150 sindaci nell’isola hanno disposto la chiusura delle scuole.

Nel Messinese, il maltempo continua a colpire soprattutto la zona Sud e i comuni della fascia ionica, con forti mareggiate e vento intenso. A Santa Teresa di Riva, il sindaco Danilo Lo Giudice ha segnalato l’apertura di una voragine sul lungomare, mentre a poche ore di distanza un’automobilista è precipitato nel vuoto dopo aver violato il divieto di transito: è stato soccorso e ricoverato. La Protezione civile regionale ha chiesto che il sindaco proceda con una denuncia.

Proseguono intanto i disagi lungo la Statale 114, nel tratto tra Sant’Alessio Siculo, dove il fiume Agrò è esondato, costringendo alla chiusura della strada e all’intervento di Anas e forze dell’ordine per il ripristino della viabilità.

Il maltempo ha colpito anche il porto di Catania, dove un peschereccio è affondato. La perdita è stata denunciata dal proprietario, giovane pescatore di una famiglia storica della marineria locale: «Quella barca non era soltanto un mezzo di lavoro, era la nostra sopravvivenza».

Situazione critica pure nelle isole Eolie, dove da ieri pomeriggio sono sospesi i collegamenti marittimi. Anche la nave “Nerea”, che aveva garantito gli ultimi spostamenti tra Vulcano, Lipari, Salina e Filicudi, è rimasta in porto.