Marcianise, due donne “assatanate” di sesso, offrivano droga in cambio di prestazioni sessuali

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Marcianise, l’impero della droga: indagate 54 persone

CASERTA, 26 APR 2023 – L’ultimo provvedimento giudiziario riguardante il grande emporio della droga di Marcianise, che appare ancora vivo e vegeto nonostante le centinaia di arresti degli ultimi anni, ha portato alla luce un dettaglio inquietante: due donne sarebbero state assatanate di sesso e avrebbero offerto droga in cambio di prestazioni sessuali. La notizia, contenuta nella vasta indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha suscitato molte reazioni di sconcerto e indignazione.

Patricia Yudi Cubilla e Caterina Iuliano, le due donne in questione, sono state accusate dalla Dda di aver offerto o spacciato sostanze stupefacenti al fine di ottenere prestazioni sessuali da parte di persone tossicodipendenti. Questa attività criminale sarebbe stata svolta all’interno del grande sodalizio criminale finalizzato all’approvvigionamento, alla distribuzione e poi allo spaccio al dettaglio di cocaina, crack, marijuana e hashish.

L’organizzazione, di tipo piramidale, aveva come capi e organizzatori Giovanni Buonanno e Giuseppe Giacomo Salzillo, che dirigevano tutte le fasi dell’attività criminale, compresa la logistica e la scelta dei luoghi e dei tempi. Le altre figure direttive rispondevano solo a loro e dirigevano le piazze di spaccio, partecipando alla gestione dei proventi.

39 dei 54 indagati sono stati accusati di reati previsti dal Testo unico delle leggi sul traffico degli stupefacenti, mentre per gli altri sono stati ipotizzati reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Non è stato invece contestato il reato associativo di tipo mafioso, sebbene la camorra c’entri nel contesto dell’organizzazione.

La notizia delle due donne “assatanate” di sesso ha scosso l’opinione pubblica, mettendo in luce il lato oscuro di questa organizzazione criminale. Le donne, a loro volta coinvolte nell’attività illecita della droga, avrebbero sfruttato la dipendenza delle persone tossicodipendenti per ottenere gratificazioni sessuali. Un’ulteriore prova dell’enorme pervasività della criminalità organizzata e delle sue attività degradanti.