Maria Chindamo, il fratello Vincenzo sui social: “Il silenzio non ha vinto”
Un messaggio intenso, affidato ai social, alla vigilia di una nuova e delicata tappa giudiziaria. È il post del fratello di Maria Chindamo, l’imprenditrice uccisa il 6 maggio 2016, a riportare l’attenzione su una vicenda che continua a interrogare coscienze e istituzioni.
Domani, davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro, è infatti in programma una nuova udienza del processo. Un appuntamento carico di significato, che arriva accompagnato da parole forti e simboliche: “Era la mattina del 6 maggio 2016 e qualcuno ha provato a mettere a tacere Maria e una parte della nostra libertà”.
Nel suo intervento pubblico, il fratello della vittima annuncia che sarà proprio in aula a raccontare come, nonostante tutto, il silenzio non abbia avuto la meglio. Una testimonianza che va oltre il ricordo personale e diventa atto di resistenza civile.
“Racconterò di ciò che è successo dopo quel 6 maggio – scrive – di chi ha scelto di esserci e di chi si è nascosto… o ci prova ancora”. Parole che evocano anni di attesa, dolore e ricerca di giustizia, ma anche il sostegno di chi non ha mai smesso di chiedere verità.
La nuova udienza rappresenta così non solo un passaggio processuale, ma anche un momento di memoria e impegno. Perché, come emerge dal messaggio condiviso sui social, la storia di Maria Chindamo non è solo una vicenda privata, ma riguarda la libertà e la dignità di un’intera comunità.


















