Reggio Calabria, scoperta serra clandestina di marijuana sotterranea nell’Aspromonte
REGGIO CALABRI,A 14 NOV 2025 – Nel cuore dell’Aspromonte, nascosto sotto una stalla e protetto dalla fitta vegetazione, i Carabinieri hanno individuato un vero e proprio laboratorio sotterraneo dedicato alla coltivazione di cannabis. L’operazione, condotta dalla Stazione di Platì con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e del 14° Battaglione “Calabria”, rientra in un servizio straordinario di controllo del territorio mirato al contrasto della produzione di sostanze stupefacenti.
Le indagini sono scattate dopo un’attività di osservazione particolarmente accurata. Durante una perlustrazione in area rurale, i militari hanno notato un cavo elettrico sospetto che si inoltrava tra gli alberi. Seguendo il percorso del filo per diverse centinaia di metri, sono arrivati a un capanno agricolo apparentemente abbandonato. Dietro un pannello basculante, abilmente camuffato e azionato da un sistema di contrappesi, si celava l’ingresso di un bunker sotterraneo costruito per ospitare una moderna serra indoor.
All’interno, i carabinieri hanno trovato una piantagione di marijuana composta da piante alte tra i 70 e i 110 centimetri, mantenute in perfette condizioni grazie a un articolato impianto di illuminazione, ventilazione e aerazione. L’intera struttura era alimentata da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, elemento che ha permesso ai responsabili di operare lontano da sguardi indiscreti.
Padre e figlio, entrambi denunciati in stato di libertà, sono ritenuti responsabili dell’allestimento e della gestione della serra clandestina. Il bunker, realizzato abusivamente e dotato di trasformatori, ventilatori e lampade professionali, rappresentava un sofisticato esempio di coltivazione illegale, studiato nei minimi dettagli per assicurare una produzione costante e difficilmente individuabile.


















