Milano: sequestrati oltre 110.000 prodotti illegalmente detenuti per la vendita

Guardia di Finanza sequestro prodotti detenuti illegalmente
Guardia di Finanza sequestro prodotti detenuti illegalmente

Nel corso dei servizi di controllo sull’osservanza delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica e della corretta applicazione della normativa in materia di prezzi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno individuato e sequestrato, all’interno di un magazzino, oltre 110.000 prodotti di vario genere illegalmente detenuti.

In particolare, le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano, da giorni impegnati nel controllo delle reti distributive dei prodotti connessi all’emergenza Coronavirus, hanno controllato un magazzino di una ditta di servizi logistici, riconducibile ad un soggetto di nazionalità cinese, al cui interno è stata rinvenuta merce di vario genere, in violazione di norme penali e amministrative.

Nello specifico, sono state sottoposte a sequestro amministrativo n. 17.350 mascherine chirurgiche e n. 1.210 mascherine filtranti (di tipo FFP2), contenuti all’interno di pacchetti riportanti unicamente scritte in cinese e privi del marchio CE, per i quali non risultava essere stata presentata alcuna autocertificazione e comunicazione all’Istituto Superiore di
Sanità ovvero all’INAIL per richiedere la deroga prevista dall’art. 15 del D.L. 18/2020.

Si è proceduto inoltre al sequestro di 192 confezioni di prodotti igienizzanti, in quanto riportanti sull’etichetta indicazioni che richiamano la definizione di “biocida” sebbene in assenza delle previste certificazioni ministeriali e pertanto idonei a trarre in inganno l’acquirente sulla qualità degli stessi.

Oltre ai suddetti prodotti i Finanzieri hanno scoperto nel magazzino anche altra merce detenuta illecitamente. Sono stati sequestrati, infatti, circa 90.000 articoli di vario genere, tra cui 60.000 guanti in lattice, di cui il responsabile non è stato in grado di dimostrare la provenienza lecita e 100 capi di vestiario ed accessori recanti noti marchi di moda contraffatti.

Per tali condotte, il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Milano per i reati di frode in commercio, ricettazione e vendita di prodotti contraffatti.