‘Ndrangheta, guerra tra clan per la Valle d’Aosta: 13 arresti

‘Ndrangheta: arresti nella piana di Gioia Tauro, in Provincia di Bologna e Aosta.

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria, con il supporto di militari del Comando Provinciale di Bologna e del Gruppo di Aosta,  coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare a carico di numerose persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso.

Colpite pericolose cosche della ‘ndrangheta di San Giorgio Morgeto e Cittanova, con diramazioni nel nord Italia, tutte dedite alle estorsioni, a reati in materia di armi e stupefacenti e al controllo delle attività economiche del territorio.

Dalle indagini è emersa anche una fase di contrapposizione tra la “Locale di San Giorgio Morgeto” e la cosca “Facchineri” di Cittanova (RC), causata dalla volontà dei “Facchineri” di mantenere il predominio nel Comune sangiorgese e in Valle d’Aosta.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che il Procuratore di Reggio Calabria, dott. Giovanni Bombardieri, terrà alle ore 10.30 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria.

AGGIORNAMENTO DELLE 10,00

L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria ha svelato una faida tra famiglie per il controllo della Valle d’Aosta, dove vivono oltre 30mila calabresi.

La guerra tra i clan è iniziata nel 2011 con l’omicidio di Salvatore Raso, ucciso con dieci colpi di fucile, ritenuto un messaggio dei Facchineri contro i rivali. L’inchiesta ha confermato l’infiltrazione delle cosche nelle istituzioni locali, con Antonio Raso che, secondo gli inquirenti, avrebbe influenzato elezioni e politica valdostana.